Una vista panoramica dello skyline di Citylife, a Milano: a sinistra la Torre Hadid (Generali) e a destra la Torre Isozaki (Allianz) (foto Claudio Furlan/LaPresse)
in foto: Una vista panoramica dello skyline di Citylife, a Milano: a sinistra la Torre Hadid (Generali) e a destra la Torre Isozaki (Allianz) (foto Claudio Furlan/LaPresse)

Milano medaglia d'oro, è la città più operosa d'Italia. A dirlo la classifica Istat stilata dal nuovo Rapporto sui risultati economici delle imprese a livello territoriale nella quale il capoluogo lombardo risulta infatti al primo posto sia per valore aggiunto prodotto dalle imprese sia per produttività. Un podio in cui Roma non sale. La Capitale d'Italia è solo al quinto posto, con un valore di 57,1 mila euro per addetto, dopo Brescia. Rincorre invece Milano per quanto riguarda il contributo al valore aggiunto nazionale dell'industria e dei servizi non finanziari. Nella top 20 dei capoluoghi, le città si sono classificate sopra la media nazionale che è di 45.544 euro per addetto. Napoli si colloca a una certa distanza dalle principali città del nord e del centro, raggiungendo l'1,3%.

La graduatoria

I dati considerati dalla classifica dell'Istat risalgono al 2015 ma scattano una fotografia interessante del tessuto imprenditoriale e produttivo, e di tutte le sue differenze, anche all'interno delle singole regioni. Nella graduatoria tra capoluoghi il valore medio di Milano, con ben 70mila euro, supera di una volta e mezzo la media italiana. Seguono Bolzano (68,9 mila euro), Siena e Brindisi, unico comune del Mezzogiorno ai primi posti (58,2 mila euro per addetto). Roma e' quinta (57,1 mila euro per addetto). Poi Monza, Parma, Bologna, Cremona, Genova, Verona, Firenze, Pisa, Frosinone, Modena, Torino, Venezia, Reggio nell'Emilia, Trento, Lodi. Sotto i comuni capoluogo del Sud e delle Isole e alcuni del centro come Fermo, Rieti, Viterbo, Grosseto, Prato, Macerata, Pistoia e al Nord città come Rimini e Aosta.