Comprare casa è sempre più difficile: a Milano servono (almeno) 12 anni di stipendio

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Secondo un report dell’agenzia di rating Moody’s, acquistare casa nelle grandi città in Europa è sempre più un sogno: dal 2012 ad oggi c’è stato un netto aumento dei prezzi degli immobili ma non dei redditi. Ecco perché in Italia servono 12 anni di stipendio per riuscire a comprare, mentre a Parigi o Londra si arriva addirittura a 18.

Secondo un report dell'agenzia di rating Moody's, in Europa, sono necessari in media 15 anni di stipendio per comprare una casa, senza voler richiedere un mutuo. Amsterdam, Londra e Parigi sono di gran lunga le città in cui acquistare richiede più tempo: la prima arriva a 22 anni, la seconda a 18,7 e la terza a 18,3. Mentre in Italia la situazione muta leggermente: nelle due città prese in considerazione nel rapporto, Roma e Milano, sono necessari rispettivamente, 12,1 e 11,8 anni di stipendi per comprare una casa. La grande città europea più economica in fatto di acquisto del mattone invece è Lisbona con 11,5 anni.

Sono aumentati i prezzi delle case ma non sono cresciuti i redditi

I prezzi delle case dal 2012 ad oggi hanno recuperato terreno: cosa che non hanno fatto però gli stipendi, ecco perché l'acquisto di un casa è sempre più difficile per la maggior parte dei cittadini. "Nelle maggiori città europee i prezzi delle case sono rincarati dal 2012 – il commento di Antonio Tena, analista di Moody's – nel 2018, i potenziali compratori hanno bisogno di 15 anni di stipendio per acquistare casa senza ricorrere a un mutuo, contro i 12 anni del periodo 2005-2007". Ad Amsterdam il reddito disponibile risulta medio di 17.500 euro l'anno, uno dei più bassi del panel, contro le 24.600 sterline di Londra e i 36.300 euro di Parigi. A Milano è  di circa 21.400 euro. Numeri che si accostano ai prezzi a metro delle quadro delle case: a Parigi va dai 9.500 euro, a Lisbona a 2.750 euro, 6.600 sterline a Londra e 3.600 euro a Milano. Se si vogliono quindi comprare 70 metri quadri a Milano sono necessari 253 mila euro. 

Cresce il numero di chi sceglie l'affitto perché non può permettersi di comprare

Una situazione che è stata complicata ulteriormente dai costi dei muti e l'aumento degli affitti, a causa della forte domanda da parte di chi non ha i soldi a sufficienza per comperare. Come conseguenza si ha il fatto che sempre meno riescono a risparmiare per comprare poi casa, e a soffrire maggiormente sono proprio i giovani, vittime di redditi bassi e lavori precari. Per cui la maggior parte delle persone rinuncia all'idea di comprare una casa nelle grandi città, scegliendo l'affitto o l'acquisto in zone esterne al centro. Secondo Moody's il processo di urbanizzazione muterà nel prossimo decennio con la migrazione e soprattutto gli investimenti esteri, in particolare dall'Asia, che contribuiranno a sostenere i prezzi.

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