Cesate, a fuoco il centro giovanile “Que tal”: si indaga per incendio doloso

A cura di F.L.
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Tra domenica notte e lunedì un incendio, probabilmente di origine dolosa, ha distrutto il centro giovanile “Que tal” di Cesate, in provincia di Milano. Il centro era uno dei pochi luoghi di aggregazione per giovani in Lombardia gestito direttamente da un comune. Il sindaco di Cesate: “Atto di grande vigliaccheria”.

Il centro giovanile "Que tal" di Cesate, comune in provincia di Milano, è stato devastato da un incendio che, tra domenica notte e lunedì, lo ha completamente distrutto. Il centro (il cui nome in spagnolo vuol dire "Come va?") era uno dei pochi luoghi di aggregazione in Lombardia gestiti direttamente da un comune, aperto a ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 25 anni. Le cause del rogo, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Rho, potrebbero essere dolose. Tanto che i militari e la procura della Repubblica di Milano hanno aperto un'inchiesta sull'incendio, alla ricerca di chi potrebbe aver appiccato il rogo.

Il sindaco di Cesate: "Atto di grande vigliaccheria"

Grande sconforto ma anche una dura condanna dal sindaco di Cesate, Giancarla Marchesi: "Chi poteva avere interesse a distruggere un luogo dedicato all’educazione dei giovani? Siamo di fronte a un atto di grande vigliaccheria". Marchesi, eletta per il centrosinistra, ha ricevuto subito il sostegno del sindaco di Monza nonché presidente dell'Anci Roberto Scanagatti, che ha parlato di un atto vile. Intanto però la comunità di Cesate si è già attivata: è partita una raccolta fondi per cercare subito di ricostruire un luogo di aggregazione che rappresentava un vero e proprio fiore all'occhiello per l'amministrazione, con laboratori, educatori professionali e una vasta gamma di attività a disposizione di tutti i giovani.

Sulla sua pagina Facebook il sindaco di Cesate ha scritto: "Nessuno può fermare chi crede nella giustizia nella legalità e nel bene comune e lo fa con passione sempre".

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