Avevano raccolto dei funghi di fronte alla cappelletta dell’ospedale di Carate e li hanno cucinati e mangiati: ora una coppia di 79 anni e 78 anni è ricoverata in rianimazione per intossicazione. I due coniugi, residenti a Besana Brianza, nella frazione di Villa Raverio, sono in pericolo di vita. A spiegare dove sono stati raccolti i funghi che i due hanno mangiato è stato il figlio della coppia che non è rimasto intossicato.

L’uomo poi ricoverato non si sarebbe rivolto a chi di competenza, come consigliato, per far controllare i funghi in quanto è un esperto in materia e già diverse volte in passato ha raccolto funghi senza alcun problema. I funghi raccolti dall’uomo erano dei prataioli, ma – secondo quanto ricostruito – in mezzo a questi c’era anche una amanita falloide, chiamata anche “falso prataiolo”. Sarebbe stata proprio questa a intossicare i due coniugi. La coppia aveva raccolto e cucinato i funghi giovedì, mangiandoli poi a cena. I primi malori sono stati avvertiti da entrambi nella mattinata di venerdì. Dopo qualche ora i dolori si sono intensificati fino a decidere di andare entrambi al pronto soccorso dell’ospedale di Carate Brianza poco dopo le 12.

Gli esami dei medici hanno permesso di capire cosa sia avvenuto e attraverso i test specifici si è potuta ricondurre la responsabilità ai funghi: l’uomo, di 79 anni, è stato portato in rianimazione al policlinico di Milano in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni. La moglie, invece, si trova in rianimazione all’ospedale di Desio. Sono entrambi in gravissime condizioni e in pericolo di vita.