Foto della protezione volontaria civile Ghedi
in foto: Foto della protezione volontaria civile Ghedi

Atto vandalico al monumento ai cani da soccorso di Ghedi, nel Bresciano, la mano di bronzo simbolo delle vittime dei terremoti che hanno colpito L'Aquila e Amatrice è stata tolta e ritrovata in un cespuglio. Nella sua posizione originaria emergeva dalle macerie protesa in richiesta d'aiuto verso la statua che raffigura un ‘angelo a quattro zampe'. Il monumento, ardentemente voluto dai volontari della protezione civile e inaugurato sabato mattina scorso in ricordo e onore a tutti i cani che rischiano la vita durante le catastrofi per salvare vite umane, è stato vandalizzato. Secondo le informazioni apprese, pare l'autore del gesto sia un passante, che avrebbe tolto il braccio dal monumento questa mattina presto, quando ancora in strada non c'era nessuno, per poi gettarlo in un cespuglio poco distante, senza rubarlo, come per sfregio. "È inutile dire come ci sentiamo in questo momento! Siamo fortemente amareggiati, delusi, arrabbiati per questo gesto ignobile e vergognoso" hanno commentato i volontari della protezione civile di Ghedi.

"L'immagine di questo monumento, tramite la nostra pagina Fb, ha avuto condivisioni e riconoscimenti per il significato che rappresenta in paesi come il Brasile, Messico, Taiwan, Germania, Austria, Spagna, Francia, Stati Uniti, Paesi Bassi; tutti ci hanno esternato i loro complimenti ma, ora ci ritroviamo a dirgli anche che l'Italia è anche questo, un Paese fatto di persone che, dopo poche ore dell'inaugurazione, ruba una mano di bronzo dal poco valore economico ma di immenso valore civico e morale!". Come informa la protezione civile, la mano nei prossimi giorni sarà ricollocata al suo posto nel monumento che si erge "sopra macerie vere – hanno spiegato i volontari – porzioni di un edificio crollato a L'Aquila nel 2009".