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Al via il restauro della Galleria Vittorio Emanuele: sarà pronta per l’Expo

Sei mesi di lavoro per 9 milioni di euro: via libera ai lavori di recupero e restauro di Galleria Vittorio Emanuele, che sarà pronta per l’Esposizione Universale del prossimo anno. Polemiche sullo stato d’abbandono dell’area monumentale negli ultimi anni.
A cura di Federica Gullace
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Continuano i lavori di recupero e restauro delle zone più importanti e delle opere più note di Milano, sempre e comunque in prossimità dell’Esposizione Universale del prossimo anno. Questa volta toccherà alla Galleria Vittorio Emanuele, che conta ben 137 anni, e per la quale è stata investita la modica cifra di 9 milioni di euro, 4 provenienti dal Comune di Milano, 3 da privati e il restante dalla PA.
I lavori, che verranno svolti in un tempo non superiore a 6 mesi, data improrogabile poiché scelta in concomitanza della apertura dell’Expo e svolti tutti prevalentemente di notte, per non ostacolare le attività economiche, comprenderanno la pulizia e la restaurazione dei portici settentrionali e meridionali collocati ai lati della Galleria, lavori già cominciati lo scorso giugno. Si procederà poi con i 33 plafoni dei portici, di cui 18 situati sul lato settentrionale e 15 su quello meridionale, ciascuno di 25 metri quadrati, ed infine, si procederà con il restauro degli elementi lapidei dei capitelli in marmo di Carrara e degli archi in granito rosa di Baveno.

Come si legge sul Corriere.it, l’assessore ai Lavori pubblici, Carmela Rozza, si è detta molto entusiasta per l’inizio dei lavori, dato l’importante valore che la Galleria custodisce, ma ha messo luce anche sulla malagestione della vecchia amministrazione: “La Galleria è il biglietto da visita della città, per questo motivo l’amministrazione comunale dedicherà ogni anno tra un milione e mezzo e due milioni di euro per mantenere costantemente la qualità della Galleria. Ricordo che durante lo scorso mandato ho ripetutamente denunciato il degrado in cui versava la Galleria: oggi il Comune sta intervenendo concretamente per eliminarlo.” Polemiche, a cui ha subito obiettato l’ex vice Sindaco De Corato, che ha così replicato: “Metà dei soldi per il restauro della Galleria arrivano da Versace, come contropartita per il subentro del suo negozio alla gioielleria Bernasconi. Peccato che il Tar abbia bocciato questa delibera e che la Corte dei conti abbia chiesto tutta la documentazione. Alla luce di questo, che l’assessore Rozza presenti in pompa magna i restauri della Galleria sembra quantomeno fuori luogo”.

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