Telefonini, sciarpe, guanti e cappelli sono gli oggetti più dimenticati sui taxi milanesi dai clienti distratti. Ma non mancano le curiosità: una signora si è dimenticata addirittura la pensione appena ritirata. Ma non solo: sui sedili posteriori delle auto sono stati dimenticati anche diversi sex toys e animali, talvolta esotici. A raccontarlo è Emilio Boccalini, presidente di Taxiblu 02.4040. Nei primi otto mesi dell'anno i clienti di Milano hanno dimenticato 250 tra telefonini e smartphone. "Il più delle volte si riesce a risalire al legittimo proprietario al quale viene restituito l'oggetto. Quando ciò non è possibile viene consegnato agli uffici preposti alla loro conservazione. Ci sono casi in cui tassisti hanno addirittura rincorso clienti che avevano dimenticato in taxi documenti importanti e una volta anche la pensione di una signora. Poi ci sono casi davvero particolari come i giochi erotici, oggetti personali che mai ci si aspetterebbe di ritrovare", spiega Boccalini.

Pochi giorni fa l'azienda ha inaugurato il suo centro studi Blu40 – Fare Sapere. Una novità che, spiega la società di taxi milanese, che nasce "dall’esigenza di informare e tenere informati sul “mondo” di Taxiblu 02.4040 e appTaxi. Ma non solo. Il Centro studi Blu40-Fare Sapere vuole essere al servizio dell’intera comunità: clienti utilizzatori del servizio Taxi e appTaxi ma anche del semplice cittadino e di tutti i professionisti del settore. “Oggi infatti, dichiara il neo direttore Emilio Boccalini, prendere un Taxiblu 02.4040 significa accedere ad una serie di servizi e garanzie che ancora pochi conoscono. Un mondo al passo coi tempi, con APP mobile e numeri dedicati ma che allo stesso tempo ha nel suo passato e nella tradizione la sua forza e sicurezza”. Con semplicità e chiarezza il Centro studi Blu40 cercherà di dare un’informazione corretta e precisa sul mondo dei lavoratori Taxiblu 02.4040 e appTaxi e darà umilmente la propria visione sui principali temi di interesse, con diffusione di comunicati stampa e materiali informativi agli operatori della Comunicazione".