Un uomo di 46 anni è morto annegato nell'Adda. L'uomo si è tuffato nel fiume a Fara Gera, provincia di Bergamo, ma per motivi ancora da chiarire, un malore improvviso o la corrente troppo forte le ipotesi più accreditate, non è riuscito a fare ritorno a riva.

Venerdì pomeriggio era andato al fiume per riposare qualche ora in tranquillità e fuggire al caldo asfissiante del primo pomeriggio. Si è tuffato in serata, ma il suo corpo, ormai senza vita, è stato recuperato solo sabato. I famigliari, non vedendolo rientrare in casa, hanno dato l'allarme e le ricerche sono cominciate la mattina successiva alla scomparsa. La sua automobile, una Volksvagen, è stata ritrovata parcheggiata al termine di una stradina sterrata nei pressi della diga Pora Cà. Vicino al fiume, poi, sono state trovate le infradito dell'uomo e alcuni salviettini. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno deciso quindi di perlustrare le acque dell'Adda intuendo quanto poteva essere accaduto al 46enne.

I pompieri hanno recuperato il corpo vicino a un canale sul territorio di Cassano d'Adda, a qualche centinaia di metri da luogo dov'era stata parcheggiata la macchina. Ora gli investigatori dovranno cercare di chiarire le cause del decesso. In questo senso l'autopsia, disposta dal magistrato di turno sulla salma, aiuterà a fare luce su cosa abbia provocato la morte dell'uomo: un malore improvviso mentre si trovava in acqua, magari dovuto al caldo? Oppure una corrente troppo forte che non gli ha permesso di tornare a riva dopo essersi tuffato?