Un uomo morto, ucciso a fucilate. E un altro adesso indagato per omicidio volontario. Tragedia durante un tentato furto in un locale di Casaletto Lodigiano, provincia di Lodi. Un ladro è stato ucciso a colpi di arma da fuoco poco dopo le 4 di questa notte nei pressi del bar-ristorante "Osteria dei amis". Il titolare del locale, Mario Cattaneo, un uomo di 67 anni, è rimasto invece lievemente ferito ed è stato ricoverato in codice verde all'ospedale di Lodi. Avrebbe lesioni a un braccio e a una gamba.

Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri era in corso un tentativo di furto nel ristorante quando il proprietario del locale è intervenuto per sventare il colpo. Sarebbe sceso dal suo appartamento sopra al locale e avrebbe sorpreso i ladri. Ci sarebbe stata una colluttazione violenta e l'uomo avrebbe sparato ai banditi con un fucile da caccia tenuto regolarmente all'interno del cortile. Stando a quanto riporta il quotidiano locale "Il Cittadino", i ladri erano almeno in tre, probabilmente dell'Est Europa, stando a quanto riferito dai famigliari del ristoratore. Uno dei malviventi è stato poi ritrovato senza vita poco lontano dal locale in cui si è verificata la sparatoria con il proprietario in una stradina nella zona del cimitero, dove si presume che i malviventi avessero parcheggiato la loro auto. Ancora ricercati i complici della vittima.

Ladro ucciso è stato raggiunto da un colpo alla schiena.

Secondo i primi rilievi dei carabinieri della scientifica, la vittima sarebbe stata raggiunta da un solo colpo alla schiena. L'uomo sarebbe poi stato probabilmente trascinato dai suoi complici per alcuni metri, fino al luogo in cui è stato ritrovato senza vita. Il titolare del ristorante è stato ascoltato nel pomeriggio nella sede del comando provinciale dei carabinieri di Lodi. In serata la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati della procura di Lodi per omicidio volontario. Una "ipotesi più ampia", ha detto il procuratore Domenico Chiaro, che potrebbe trasformarsi in "eccesso colposo di legittima difesa". Qualora invece le indagini dovessero dimostrare che si è trattato di legittima difesa, non ci sarebbe alcun processo.

Il sindaco del paese: "Vicino al ristoratore"

Mentre si cerca ancora di comprendere bene la dinamica dell'episodio, sono arrivate le prime reazioni all'episodio. Il sindaco di Casaletto Lodigiano, Giorgio Marazzina, in un comunicato stampa apparso sul sito del comune ha preso posizione: "In seguito ai tragici eventi che oggi hanno sconvolto la nostra piccola comunità e ancor prima la famiglia di Mario e Luca, in questo drammatico momento diamo loro la nostra piena solidarietà e confermiamo la vicinanza di tutta la nostra gente. Nel doveroso rispetto delle indagini in corso, l’amministrazione comunale sarà al fianco di Mario e Luca e delle loro famiglie. Ringraziamo le forze dell’ordine tutte per il loro lavoro quotidiano e per la continua presenza sul territorio, e in particolare i carabinieri di lodi vecchio a cui rinnovamo la nostra piena collaborazione".