Era ubriaco e parlava al telefono l'uomo che venerdì ha provocato l'incidente in cui è morto Luca Andrea Latella, 31 anni. Questa la ricostruzione degli investigatori che si stanno occupando del caso. Alle 8 e 45 dello scorso 11 agosto Luca, al volante della sua Mini Cooper, era fermo al semaforo di via Virgilio Ferrari, angolo via Campazzino, a Milano. Aspettava il verde per ripartire, ma nel frattempo un pulmino Mercedes l'ha tamponato. Il ragazzo è morto praticamente sul colpo, il suo investitore è rimasto illeso.

L'uomo alla guida del Mercedes, un 34enne, ha raccontato agli investigatori di aver passato la notte a bere con degli amici e che quella mattina stava rientrando in casa, un appartamento a Locate Triulzi. Era certamente ubriaco, con un tasso alcolemico di 1,1, e alle forze dell'ordine ha raccontato di essere stato distratto dal cellulare, che teneva vicino al cambio del pulmino e che in quegli istanti aveva cominciato a suonare. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di omicidio stradale aggravato dallo stato d’ebbrezza e dalla velocità. Nel 2010 la polizia stradale gli aveva già ritirato la patente per sei mesi.

La fidanzata lo aspettava al bar per fare colazione insieme.

Luca Andrea Latella, 31 anni, aveva superato l'esame da avvocato nel 2012 e poi era stato assunto in Eniservizi. Conviveva da poco tempo insieme alla fidanzata, che proprio quella mattina lo aspettava in un bar di San Donato Milanese per fare colazione insieme intorno alle 9. Poi Luca avrebbe dovuto cominciare a lavorare. Il ragazzo non ha mai potuto rispondere alle tante telefonate della sua fidanzata, che per tutta la mattina ha cercato invano di chiamarlo sul suo cellulare. Lo smartphone di Luca ha smesso di funzionare pochi istanti dopo il terribile impatto con il pulmino Mercedes.