Anche la procura è d'accordo: Patrizia Reggiani non è più socialmente pericolosa e presto potrà tornare alla piena libertà. Dopo diciassette anni di carcere e altri passati in affidamento ai servizi sociali, la vedova e assassina dell'imprenditore Maurizio Gucci, condannata a 26 anni come mandante dell'omicidio, avrà probabilmente una riduzione della pena (tre anni di libertà vigilata) che teoricamente ancora avrebbe dovuto scontare. Il giudice di Sorveglianza deciderà nei prossimi giorni, ma il via libera di oggi della procura rappresenta già un passo importante e significativo. Il marito della Reggiani, l'imprenditore Gucci, fu ucciso nel 1995 in via Palestro a Milano.

"Sto male, ho avuto un'operazione alla gamba. Sono sollevata perché non sapevo neanche che ci fossero altri tre anni: non avevo capito un tubo", le prime parole della Reggiani dopo l'udienza. Dopo ventidue anni crede ancora di essere innocente? "Temo di sì, sono stati commessi degli errori", dice riferendosi alla maga Auriemma, condannata anche lei per l'omicidio. "Non bisognava far entrare l'Auriemma in un pollaio tranquillo. Mi sono fidata delle persone sbagliate", ha detto la Reggiani. "Questi ultimi anni di semilibertà sono stati bellissimi, ma io stavo bene anche prima, al Victor Residence", ha ironizzato riferendosi al carcere milanese di San Vittore dove ha scontato la pena.