Ancora non è definitivo il bilancio dell'attentato che ha scosso la Spagna: ieri pomeriggio un furgone si è lanciato a tutta velocità sulla folla di turisti e non solo sulle Ramblas di Barcellona, nel cuore della città. Stessa dinamica di quanto avvenuto a Nizza e Berlino. Centinaia i feriti e tredici le vittime la cui identità è stata accertata. Tra loro anche Bruno Gulotta, 35 anni  di Legnano (Milano), papà di Alessandro 6 anni e Aria soli 6 mesi. L'uomo si trovava in vacanza con la compagna Martina e i due figli. Almeno cento i feriti.

"Bruno è morto per proteggere i suoi bambini"

Il titolare dell'azienda per cui lavorava Bruno, raggiunto telefonicamente dall'agenzia Ansa, ha dichiarato di aver parlato telefonicamente con la sua compagna, Martina, che ha raccontato di come stavano passeggiando sulla Ramblas quando all'improvviso è spuntato il van degli attentatori seminando panico e morte. Secondo il racconto della donna Bruno sarebbe morto nel tentativo disperato di coprire con il proprio corpo i due figli.

Un nuovo attentato nella notte vicino Tarragona.

Mentre la Spagna e tutta Europa sono ancora sotto choc per l'attentato avvenuto nel centro di Barcellona e ancora non è chiara la dinamica di quanto accaduto, nella notte un secondo attentato è avvenuto a Cambrils, città di mare non lontano da Tarragona. Qui una macchina con cinque attentatori a bordo ha tentato di lanciarsi sulla folla, ferendo sette persone (di cui una in gravi condizioni) prima che la polizia riuscisse a fermare la corsa della vettura uccidendo tutti i terroristi. Da quanto riportato da fonti locali gli attentatori indossavano delle cinture esplosive.

Il ricordo dei colleghi di Tom's Hardware.

La notizia ha sconvolto la redazione di Tom's Hardware, sito specializzato in informazione su prodotti tecnologici, videogiochi, per cui Gulotta era il responsabile del settore marketing e vendite. "È una tragedia che ci colpisce sotto tanti aspetti, uno più drammatico dell'altro. Ci immedesimiamo nella compagna Martina, che con la forza di una giovane mamma si troverà davanti prove che nessuno dovrebbe mai sostenere. – si legge nella lunga lettera pubblicato sul sito di Tom's Hardware – Ci mettiamo nei panni del piccolo Alessandro, che si prepara a iniziare le scuole elementari con la consapevolezza che la vita sua e della famiglia non sarà più la stessa. E poi pensiamo alla piccola Aria, che non ha negli occhi la scena tremenda ma che non conoscerà mai il suo papà".

"Bruno era un punto di riferimento per tutti quelli che lo hanno conosciuto. – scrive il direttore Roberto Buonanno – Per noi di Tom's Hardware era una colonna portante. Chiunque entrava in contatto con lui, che si trattasse di clienti, fornitori o star del web, restava colpito dalla sua gentilezza e dalla sua professionalità. Aveva una fame insaziabile di conoscenza ed era un vero smanettone, uno di noi, anche se poi aveva deciso dedicarsi a tempo pieno al marketing e alle vendite, di cui era diventato responsabile. E in quel ruolo non ho mai conosciuto una persona più capace. Amava studiare ogni aspetto della propria vita e professione, era un lettore insaziabile e un avido ricercatore della perfezione."