Tatiana ha 22 anni, è di Milano e lavora in una libreria. È una ragazza come tante, ma fin da piccola ha dovuto fare i conti con la sindrome di Tourette, una condizione neurologica che comporta tic involontari di tipo motorio o vocale e disturbi psichiatrici o del comportamento. Tatiana ha deciso di raccontarsi a Fanpage.it: dalla comparsa dei primi sintomi a quando ha capito che doveva vincere la vergogna per la sua condizione, perché, come ci ha riferito, "con la sindrome di Tourette si può vivere una vita serena".

Cos'è la sindrome di Tourette?

La sindrome di Tourette è un disturbo mentale che ti compromette un po' di cose nella vita. Ti fa venire i tic e ti crea dei problemi anche sociali, problemi con le persone e anche nel trovare un lavoro, se è una cosa un po' grave. Ci sono varie tipologie: c'è chi soffre di una forma lieve e chi di una forma molto pesante.

Quando si manifestano i sintomi?

I sintomi si manifestano sia quando sei felice che quando sei ansioso e preoccupato di qualcosa. Attualmente io ho un tic all'occhio (qualche volta lo chiudo) e ho un tic vocale, che però riesco a mascherare.

Quando si è manifestato per la prima volta il disturbo? 

Il disturbo si è manifestato da quando ero bambina: da quando avevo cinque anni dicevo le parolacce ma non ne conoscevo neanche il significato. In qualsiasi situazione, anche quando ero felice, mi venivano da dire un sacco di parolacce: quando ero arrabbiata e anche quando ero da sola.

E dopo com'è andata?

Al liceo era tutto passato: non avevo più tic, se non qualche scatto d'ira. Poi dopo invece ho iniziato ad avere un po' di tic perché ero un po' ansiosa. Erano tic vocali e poi battevo le mani a caso: non lo dicevo in giro, cercavo di non farlo vedere e me ne vergognavo, perché la gente per strada mi guardava, guardava mia madre e magari pensava "ma che figlia pazza che ha". A scuola riuscivo a contenermi di più: nessuno sapeva perché io non l'ho mai detto e ho sempre cercato di nasconderlo, anche perché me ne vergognavo.

Al tuo fidanzato hai rivelato subito della sindrome?

Per un paio di mesi sono riuscita a nascondere al mio fidanzato che avevo la sindrome di Tourette perché me ne vergognavo. Poi è successo un fatto che ha portato a capirlo: ho avuto uno scatto d'ira, ero a casa sua e ho spaccato il telefono, l'ho buttato per terra e gli ho rivolto anche delle minacce. Lui si è spaventato e il giorno dopo ha chiamato mia mamma, che gli ha parlato e gli ha spiegato tutto. Da lì il mio fidanzato ha capito qual era il problema, insieme mi hanno consigliato di andare da un medico e ho iniziato a prendere i farmaci, che sono molto pesanti.

I farmaci ti hanno aiutata?

So che poche persone che hanno la sindrome di Tourette vogliono prendere questi farmaci, perché sono molto pesanti. Però aiutano molto: mi hanno fatto scomparire tutti i tic, non ho più avuto uno scatto d'ira.

Cosa ti senti di dire a chi ha pregiudizi verso chi soffre della sindrome di Tourette?

Innanzitutto le persone devono stare tranquille perché questa sarà pure una malattia mentale, ma non è grave. Cioè con la testa stai bene, hai solo qualche problema, però a livello di testa ci sei: è possibile vivere una vita serena con la sindrome di Tourette.