Starbucks Milano non fa entrare il suo cane: l’influencer Tommaso Zorzi furioso su Instagram
Ha fatto una lunga fila (come avviene ormai da venerdì 7 settembre, giorno dell'apertura al pubblico) per entrare nella nuova Starbucks reserve roastery che ha aperto a Milano. Ma una volta all'interno, è stato invitato a uscire perché aveva con sé il proprio cane, Gilda. Protagonista di questa "disavventura" è stato Tommaso Zorzi, rampollo milanese divenuto famoso per la sua partecipazione alla trasmissione tv "Riccanza" e tra i protagonisti della nuova edizione del reality show "Pechino Express", che andrà in onda sulla Rai a partire da giovedì 20 settembre. La vicenda è stata documentata dallo stesso Zorzi tramite diverse story su Instagram, con un linguaggio tutt'altro che elegante: "Sono furibondo, mi hanno battuto fuori da Starbucks perché ho il cane. Mi fai schifo, non comprerò mai più un caffè. Sono stato da Starbucks a Singapore, Dubai, Londra, New York, Parigi, sempre entrato col cane… a Milano no. Vedono il cane, mi dicono ‘basta che stia in braccio’, entro e mi fanno uscire perché mi dicono ‘scusa hai il cane'? Non ho parole". L'influencer ha poi invitato i suoi fan a tempestare i canali social del colosso delle caffetterie Usa con l'hashtag #iostocongildina, cosa effettivamente avvenuta.
La replica di Starbucks
Ma la replica dell'azienda non si è fatta attendere: "Per fare un po’ di chiarezza, Starbucks Reserve Roastery di Milano comprende nel suo interno un’attività produttiva alimentare (produzione di cibo e torrefazione di caffè) – hanno scritto i gestori dell'account Instagram della torrefazione – Per legge, i nostri locali sono sottoposti alla disciplina obbligatoria di prevenzione del rischio di contaminazione alimentare (Regolamento UE n°852/2004 del 29.04.2004 e Regolamento Locale di Igiene del 09.05.1994), che impone il divieto di accesso agli animali in genere (con la sola esclusione dei cani guida per non vedenti). Ci teniamo quindi a chiarire con te e con tutti i fans che è la legge che ci impone di non ammettere animali all’interno della Roastery. Disponiamo di una bellissima terrazza esterna, dove tutti gli amici a 4 zampe sono i benvenuti!". Il "popolo del web" si è comunque diviso, tra chi ha compreso le ragioni di Starbucks e ha criticato Zorzi e chi invece, anche di fronte alla legge, non riesce a comprendere il motivo del divieto di ingresso ai propri amici a quattro zampe.
