Enrico Bartolini nella cucina del suo ristorante al Mudec di Milano (LaPresse)
in foto: Enrico Bartolini nella cucina del suo ristorante al Mudec di Milano (LaPresse)

A Milano esiste un solo ristorante che può vantarsi delle "tre stelle" della Guida Michelin: è quello di Enrico Bartolini al Mudec, il Museo delle culture che si trova in via Tortona. Al terzo piano della spazio museale curato da David Chipperfield, lo chef originario della Toscana ha aperto nell'aprile del 2016 un ristorante (a cui si affianca anche un bistrot) che nell'edizione 2020 della Guida Michelin si è conquistato la terza stella, riportando così a Milano il prestigioso riconoscimento culinario dopo 25 anni (l'ultimo a fregiarsene era stato il compianto Gualtiero Marchesi). Il ristorante incarna appieno l'anima della zona in cui sorge: Tortona è famosa per il "Fuorisalone", per il design, per la creatività. Elementi che si ritrovano anche nella cucina di Bartolini, che però rivendica come caratteristica anche la "classicità contemporanea": sperimentazione e innovazione sì, ma senza dimenticare le tradizioni.

Quanto costa mangiare al ristorante Bartolini al Mudec

Quanto può costare sedersi a tavola e mangiare in un ristorante con tre stelle Michelin? Subito dopo il riconoscimento abbiamo curiosato sul sito del ristorante meneghino per cercare qualche informazione. Come spesso accade nei ristoranti di lusso, i clienti possono scegliere tra vari tipi di "menù degustazione", cioè con un prezzo fisso che comprende un numero predeterminato di portate che vengono servite al tavolo, o tra il menù à la carte, dove in sostanza il prezzo varia a seconda di ciò che si sceglie. Il menù degustazione più costoso è quello denominato "Be contemporary": servono 225 euro per gustare "sette assaggi di contemporanea italianità" che non vengono specificati. A questi (come in tutti gli altri menù) vanno aggiunti almeno 10 euro per l'acqua e un caffè (cinque euro ciascuno). Il menù degustazione più "abbordabile" (ma sicuramente non per tutte le tasche) è quello denominato "Ritorno alle mie origini", con reminiscenze dunque della cucina toscana: prevede amuse bouche (piccoli assaggi), alici, ostriche e caviale 2019, bottoni di olio e lime al sugo di cacciucco e polpo arrosto, risotto alle rape rosse e salsa al gorgonzola Evoluzione, coda di bue alla Royale, oro e cioccolato e piccola pasticceria, il tutto a un costo di 180 euro. Se si sceglie invece il menù à la carte, la forchetta di prezzo può oscillare dai 205 euro (ordinando le tre pietanze più costose: zuppa di astice blu cotto nel cedro con fico verde, spaghettone trafilato bronzo all’anguilla affumicata e calamaretti spillo all’alloro e carré di agnello al profumo di santoreggia) ai 170 euro ordinando invece le pietanze meno costose: alici, ostriche e caviale 2019  oppure manzo crudo piemontese per antipasto, risotto alle rape rosse e salsa al gorgonzola Evoluzione come primo e "Pesce dente" alla milanese come secondo. Sono esclusi sempre acqua e caffè, oltre al vino (c'è una sofisticata carta a parte) e l'eventuale dessert.

I menù del ristorante Bartolini al Mudec

Be contemporary – 225 euro

  • 7 assaggi di contemporanea italianità

"Pesci e Crostacei" – 200 euro

  • Zuppa di astice blu cotto nel cedro con fico verde
  • Bignè di scampo Reale, foie gras, erbe e finger lime
  • Ravioli di arachidi toscane con ricci di mare e ristretto di pollo ruspante
  • Peperoni di grano, salsa barbecue, cruschi e ostriche
  • "Pesce dente" alla milanese
  • Dessert a vostra scelta

Ritorno alle mie origini – 180 euro

  • Amuse bouche
  • Alici, ostriche e caviale 2019
  • Bottoni di olio e lime al sugo di cacciucco e polpo arrosto
  • Risotto alle rape rosse e salsa al gorgonzola Evoluzione
  • Coda di bue alla Royale
  • Oro e cioccolato
  • Piccola pasticceria

Menù à la carte: per cominciare

  • Alici, ostriche e caviale 2019 – 65 euro
  • Zuppa di astice blu cotto nel cedro con fico verde – 80 euro
  • Bignè di scampi Reali, foie gras, erbe e finger lime – 70 euro
  • Manzo crudo piemontese, salsa di agrumi, senape delicata e caviale – 65 euro

Menù à la carte: primi piatti contemporanei

  • Bottoni di olio e lime al sugo di cacciucco e polpo arrosto – 45 euro
  • Spaghettone trafilato bronzo all’anguilla affumicata e calamaretti spillo all’alloro – 50 euro
  • Riso e latte Lodigiano, civet di lepre – 45 euro
  • Peperoni di grano, salsa barbecue, cruschi e ostriche – 45 euro
  • Risotto alle rape rosse e salsa al gorgonzola Evoluzione – 40 euro

Menù à la carte: piatti principali

  • "Pesce dente" alla milanese – 65 euro
  • Animelle, pollo e verze in salsa di chiocciole – 70 euro
  • Carré di agnello al profumo di santoreggia – 75 euro
  • Piccione arrosto e dintorni – 70 euro

La carriera dello chef Enrico Bartolini

È giovane (classe 1979), ma Enrico Bartolini può già vantare un primato: è infatti l’unico chef nella storia della Guida Michelin ad aver conquistato quattro stelle in un sol colpo. E adesso può fregiarsi anche di aver riportato le tre stelle a Milano dopo 25 anni. Originario di​ Castelmartini, in Toscana, come tanti altri chef ha iniziato il suo percorso con una "gavetta" all'estero nelle cucine di Paolo Petrini a Parigi e Mark Page a Londra. Poi è tornato in Italia, prima sotto la guida di Massimiliano Alajmo e poi nella gestione del ristorante Le Robinie in Oltrepò Pavese: è qui che, a soli 29 anni, ha conquistato la sua prima stella Michelin. La seconda è arrivata con il locale "Dodici24 Quick Restaurant", aperto nel 2010 a Cavenago Brianza (a pochi minuti da Milano). Poi il salto nel capoluogo lombardo, con l'apertura nel 2016 del suo ristorante al Mudec. Sempre del 2016 l'apertura del "Casual Ristorante" a Bergamo, anche questo premiato con una stella e la gestione del ristorante de L’Andana, resort di lusso a Castiglione della Pescaia, in Maremma. Lo chef ha portato la sua cucina anche a Venezia, dove ha aperto il "Ristorante Glam": anche qui, nel novembre 2017, è arrivata la consacrazione internazionale con la stella Michelin.