Gli ultimi giorni di campagna elettorale in vista delle primarie di centrosinistra milanesi si arricchiscono dell'endorsement di Niki Vendola a Francesca Balzani. L'attuale vicesindaco può già contare sull'appoggio del primo cittadino di Milano, Giuliano Pisapia, che qualche giorno fa ha ufficializzato il suo sostegno dopo molti rumors circolati in merito. E allora ecco che l'endorsement di Vendola, legato da sempre al sindaco di Milano e assieme a lui sul palco in piazza Duomo quando vinse le scorse elezioni, arriva in maniera indiretta: "Hai fatto davvero bene nei giorni scorsi ad impegnarti con generosità e coraggio a sostegno della candidatura di Francesca Balzani per tante e buone ragioni tra cui quella di ribadire con forza che non c'è spazio nella tua/nostra Milano per il Partito della Nazione", ha scritto Vendola nella lettera-messaggio pubblicata su Facebook.

Frecciate a Beppe Sala

Il riferimento di Vendola è ovviamente rivolto a Giuseppe Sala, altro candidato in lizza alle primarie. L'ex commissario unico di Expo per via degli apprezzamenti del premier Matteo Renzi (fatti per la verità l'anno scorso e non reiterati in seguito) e delle dichiarazioni di alcuni ministri del governo (Martina, Boschi e per ultimo Delrio) è considerato da molti analisti l'incarnazione in salsa milanese di quell'ampia e trasversale coalizione in questo momento alla guida del Paese, che vede assieme tra gli altri Pd e Ncd-Area popolare. Sala ha più volte cercato di smontare queste accuse, ricordando tra le altre cose di godere dell'appoggio di sette assessori dell'attuale giunta Pisapia, e di non essere dunque "l'uomo di Roma".

A sinistra, però, le giustificazioni dell'uomo di Expo continuano a non convincere. E allora ecco che Vendola tenta qualche altro affondo contro Sala e i ministri che hanno fatto dichiarazioni in suo favore, per la verità scivolando sullo stesso terreno dell'ingerenza: "A differenza di alcuni ministri ho grande rispetto per l'autonomia della sinistra milanese ma non posso tacerti che sono con te e con tutta la Milano che vuole proseguire l'anomalia milanese di questi anni e, perché no, aiutarci a renderla protagonista anche nel Paese", scrive infatti l'ex governatore pugliese, che termina la sua lettera con l'auspicio di primarie "in cui il finale già scritto viene sovvertito in dirittura d'arrivo e grazie al coraggio di tanti e tante donne e uomini coraggiosi". Anche qui, un chiaro segnale a chi, come indicano finora tutti i sondaggi, è sempre risultato essere avanti rispetto agli altri candidati: Giuseppe Sala.