(Immagini di repertorio)
in foto: (Immagini di repertorio)

Come da tradizione, a Milano il Natale viene anticipato dalla fiera degli "Oh Bej Oh Bej". Dal 5 all'8 dicembre l'area del Castello Sforzesco ospiterà il più tradizionale tra i mercatini natalizi che ogni anno vengono organizzati in città. Sono previsti 379 espositori, disposti su uno spazio di oltre 25mila metri quadrati. L'appuntamento è ormai molto conosciuto non soltanto a Milano, ma anche da tanti turisti e visitatori che ogni anno visitano la fiera, che come di consueto si svolge nel periodo delle festività dedicate al santo patrono: Sant'Ambrogio.

Il significato del nome "Oh Bej Oh Bej"

La storia degli "Oh Bej Oh Bej" ha origini antichissime. Secondo alcuni la prima "edizione" della celebre fiera risale al 1288, quando nella zona dell'antica basilica di Santa Maria Maggiore veniva organizzata una festa in onore di Sant'Ambrogio. Questa celebrazione non è però direttamente riconducibile agli "Oh Bej Oh Bej". La data ufficiale della prima apparizione dell'attuale festa è il 1510, anno in cui in città arrivò Giannetto Castiglione, primo Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Giannetto fu inviato a Milano da Papa Pio IV, con l'intento di rinsaldare la fede dei milanesi i verso i due Santi. Per timore di non essere accolto con favore dalla popolazione, che per altro non aveva mai manifestato simpatie nei confronti del pontefice, Giannetto decise riempire numerosi sacchi di dolciumi e giocattoli da regalare ai piccoli cittadini di Milano. I bambini, al momento di ricevere i doni dell'inviato papale, esternarono la loro emozione esclamando: "Oh Bej! Oh Bej!", un'espressione dialettale che significa "Oh belli". Il loro moto di felicità era riferito ovviamente ai regali ricevuti. Furono quindi i bambini milanesi a dare inconsapevolmente il nome alla fiera, che oggi è diventato un appuntamento imperdibile del dicembre milanese.