Uno zaino abbandonato ha fatto scattare le procedure di sicurezza, causando la momentanea chiusura di una piazza. È successo questa mattina in piazzale Accursio, a Milano. Sul posto, come riferisce la testata "Milanotoday", sono intervenuti agenti della polizia locale che hanno transennato parte del piazzale, che si trova in zona Certosa, per poter esaminare meglio il contenuto dello zaino, temendo potesse trattarsi di una bomba. Dai controlli, effettuati anche da agenti della polizia di Stato, è però subito emerso che il contenuto dello zaino non era pericoloso. La piazza attraversata da viale Certosa è stata così riaperta al traffico nella sua interezza e la situazione è tornata alla normalità.

Molti i falsi allarmi bomba nella metro: il motivo sono zaini o borse dimenticate.

Non è la prima volta che a Milano si registrano allarmi simili: d'altronde, la situazione internazionale e il clima di questo periodo, con il rischio che anche le città italiane diventino il bersaglio di attacchi terroristici così come altre città europee, impongono a istituzioni e forze dell'ordine di prendere sul serio ogni tipo di potenziale minaccia. Molto spesso gli zaini e le borse abbandonate causano momentanee interruzioni della metro milanese: quella più "famosa" e importante risale al luglio dell'anno scorso, quando un sacchetto contenente dei fili (poi risultato innocuo) paralizzò per due ore la stazione della metro Centrale, a Milano. Per cercare di porre un freno a questo problema, l'Atm, azienda dei trasporti meneghina, ha diffuso avvisi nelle stazioni e sui treni invitando i viaggiatori a prestare maggiore attenzione per non lasciare i loro bagagli o effetti personali incustoditi.

Naturalmente gli zaini e gli oggetti abbandonati costituiscono solo una parte degli allarmi. In molti altri casi si tratta di mitomani o altre persone che, in maniera anonima, segnalano la presenza di bombe in detereminati edifici, come successo recentemente nei tribunali di Mantova e Cremona.