Tassisti in agitazione anche a Milano, così come in tutta Italia. Il motivo è l'approvazione da parte della prima commissione Affari costituzionali del Senato di una modifica al decreto Milleproroghe (il decreto legge 244 del 30 dicembre 2016) che, a loro dire, favorirebbe il servizio di noleggio con conducente Uber, ormai da anni vera e propria "bestia nera" per la categoria. I conducenti delle auto bianche del capoluogo lombardo hanno chiesto un incontro urgente con il nuovo prefetto, Luciana Lamorgese. Nel frattempo, il servizio in stazione Centrale è stato sospeso, con inevitabili disagi per i passeggeri in arrivo e in transito dallo scalo ferroviario.

Nel comunicato inviato da tutte le associazioni sindacali di categoria milanesi al prefetto, si sottolinea come l'eventuale approvazione dell'emendamento riporterebbe di fatto "l'orologio indietro di 8 anni" e concederebbe "il via libera a tutte una serie di azioni abusive nel settore del trasporto persone". La "battaglia" dei tassisti contro Uber era esplosa in tutta la sua drammaticità a Milano nel maggio 2014, quando le auto bianche avevano dato vita a una protesta spontanea durata cinque giorni che aveva paralizzato la città. Nel mirino, allora, un particolare servizio offerto dalla società statunitense Uber, UberPop, che consentiva a chiunque avesse un'auto di diventare "tassista". Il servizio è stato poi però dichiarato fuorilegge.