Prosegue per il secondo giorno di seguito la protesta dei tassisti contro un emendamento approvato dalla prima Commissione Affari costituzionali del Senato che, a loro dire, favorirebbe la società di noleggio con conducente Uber. Dopo l'agitazione proclamata ieri dai sindacati di categoria in tutta Italia, oggi a Milano lo sciopero di alcuni conducenti delle auto bianche prosegue in maniera spontanea e ad oltranza. Con gravi disagi per chi cerca un taxi, soprattutto in luoghi critici come la stazione Centrale e gli aeroporti di Linate e Malpensa. Qui i tassisti non caricano praticamente passeggeri, a meno che si tratti di persone appartenenti a fasce deboli come anziani e donne incinte.

Dopo la protesta di ieri il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha convocato le sigle sindacali per martedì prossimo per discutere dell'emendamento incriminato, inserito nel decreto legge Milleproroghe. L'approvazione dell'emendamento, secondo i tassisti, concederebbe "il via libera a tutte una serie di azioni abusive nel settore del trasporto persone".

L'apertura del ministro non è però considerata sufficiente dai tassisti milanesi, che proseguono nella loro protesta nonostante l'intervento del Garante per gli scioperi, che ha invitato le sigle sindacali a far cessare l'agitazione con la minaccia di sanzioni.