in foto: Nicole Minetti, una dei 56 ex consiglieri lombardi a giudizio per le "spese pazze"

Potrebbero essere più di mille i testimoni che interverranno in difesa dei 56 ex consiglieri regionali lombardi imputati per peculato (e alcuni anche per truffa) nel maxi-processo sui rimborsi gonfiati. Si tratterebbe, come spiega il quotidiano La Repubblica, di tutte le persone che hanno partecipato ai pranzi e alle cene che figurano tra le "spese pazze" effettuate secondo l'accusa dagli ex consiglieri della Regione Lombardia, tra cui Nicole Minetti e Renzo Bossi, rinviati a giudizio nell'aprile 2015 dal giudice per l'udienza preliminare Fabrizio D'Arcangelo.

Il processo è stato rinviato al prossimo 4 aprile.

Un processo molto difficoltoso soprattutto per quanto riguarda i numeri: sia degli imputati, sia dei testimoni citati dalle loro difese, sulla cui ammissibilità dovranno decidere i giudici della decima sezione penale davanti ai quali si svolge il procedimento. Processo che registra già un nuovo slittamento: martedì, durante l'udienza che per questioni di spazio si è tenuta nell'aula bunker di piazza Filangieri di fronte al carcere milanese di San Vittore, è stato deciso un nuovo rinvio al prossimo 4 aprile. Oltre al numero dei testimoni da ammettere alle prossime udienze il collegio giudicante dovrà anche decidere in merito alle parti civili: ieri hanno chiesto di essere ammesse come tali Regione Lombardia e alcune associazioni di consumatori e cittadini.