L'ex scuola Colombo in via Pizzigoni, a Milano, è stata sgomberata questa mattina grazie a un intervento congiunto di polizia, agenti della polizia locale e personale della protezione civile e dei servizi sociali. Durante le operazioni non c'è stato alcun tipo di problema. All'interno dell'edificio, che era stato chiuso per la presenza di amianto, dall'inizio dell'anno vivevano diverse decine di persone, che lo avevano occupato abusivamente: extracomunitari, ma anche richiedenti asilo e senzatetto italiani. Secondo alcuni degli inquilini, sembra che per vivere all'interno della struttura si dovesse pagare del denaro: una sorta di racket delle occupazioni, su cui però non vi sono conferme.

Nel corso dell'intervento odierno, che come riferisce Palazzo Marino era "programmato da tempo e condiviso al Comitato per l'Ordine e la Sicurezza", sono state sgomberate circa una quarantina di persone, anche se gli occupanti erano oltre un centinaio. Per 31 di loro, quelle con i documenti in regola, il Comune ha avanzato una proposta di accoglienza nelle strutture comunali. Chi ha accettato è stato trasferito al Centro Aiuto Stazione Centrale di via Ferrante Aporti ed è stato destinato ai centri per senza fissa dimora di via Aldini, via Sammartini, via Mambretti e via Lombroso. Chi ha fatto richiesta d'asilo in altre città dovrà lasciare Milano. Su due degli uomini trovati all'interno della struttura pendevano infine ordini d'arresto.

L'assessore Rozza: Abbiamo ripristinato la legalità.

Secondo Palazzo Marino la nazionalità delle persone che avevano occupato l'ex scuola, che si trova nel quartiere di Villapizzone, è varia così come il loro status. Tra gli occupanti c'erano anche sei donne, due delle quali in stato di gravidanza, mentre non c'erano minori. Su sette ragazzi, che hanno affermato di essere maggiorenni ma non avevano con sé i documenti, sono comunque in corso approfondimenti. Tutte le persone con i documenti in regola sono state comunque affidate per l’assistenza ai servizi sociali. Dal Comune sono arrivati ringraziamenti alle forze dell'ordine "per la professionalità nell'intervento". Da marzo nella scuola erano stati fatti dei piccoli interventi per sigillare alcuni accessi: "Oggi, in occasione dello sgombero, è presente anche la ditta che è intervenuta per mettere completante in sicurezza lo stabile e impedire che venga occupato nuovamente – ha affermato l'assessore alla Sicurezza, Carmela Rozza – Abbiamo ripristinato la legalità e nel contempo siamo intervenuti per assicurare a tutti coloro che ne avessero bisogno o lo avessero richiesto un'assistenza del settore servizi sociali. Con questa impostazione continueremo la nostra attività".