Il 18 aprile del 2002 un piccolo aereo da turismo, guidato da Luigi Fasulo, si andò a schiantare contro il 26esimo piano del grattacielo Pirelli, a Milano. Nell'incidente, le cui cause non sono mai state chiarite con certezza, persero la vita il pilota e due avvocatesse, la 40enne Annamaria Rapetti e la 39enne Alessandra Santonocito che al momento della tragedia, alle 17.46, erano al lavoro nel proprio ufficio posto proprio al 26esimo piano.

A quindici anni dalla tragedia, che per lunghe ore fece pensare al terrorismo dal momento che avvenne qualche mese dopo l'11 settembre, proprio la sorella di una delle vittime, Rosanna Santonocito, ha dichiarato polemicamente che non parteciperà alle consuete cerimonie commemorative, previste martedì 18 aprile. Intervistata dal quotidiano "la Repubblica" Rosanna Santonocito ha spiegato che Milano sembra avere dimenticato sua sorella: "Ormai è diventata una cerimonia rituale e la Regione ha fatto molto poco per farla conoscere. Preferiamo ricordare Alessandra tra noi e con gli amici che l'hanno conosciuta. Avevano promosso delle borse di studio, ma non se ne sa più nulla".

Il giorno della tragedia Rosanna lavorava al Sole 24Ore e venne a sapere dell'incidente da un flash di un'agenzia di stampa. Furono lunghe ore di angoscia: il piano sventrato era quello dove lavorava la sorella, in un ufficio che Rosanna aveva visitato più volte e le invidiava per la vista. Il telefono della sorella squillava a vuoto. Tutti purtroppo tristi presagi della sorte capitata ad Alessandra, diventata certezza quando Rosanna e i suoi genitori vennero convocati in un hotel milanese dove, ad attenderli, trovarono solo i parenti dell'altra vittima, Annamaria Rapetti.

La cerimonia alle 12.30 al 26esimo piano.

Nonostante le polemiche, la consueta celebrazione si terrà regolarmente alla presenza degli altri familiari delle vittime. La cerimonia si svolgerà alle 12.30 al 26esimo piano, denominato dal giorno della tragedia il "piano della memoria", dove una targa ricorda le due avvocatesse. Parteciperà alla commemorazione delle vittime il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo.