Sarebbe un problema all'attrezzatura durante un'immersione la causa della morte di un uomo di 49 anni, deceduto oggi nelle acque del Lago di Como. Il subacqueo, originario di Rovello Porro, in provincia di Como, si era immerso assieme ad altre tre persone nello specchio d'acqua che si trova di fronte all'Orsa Maggiore di Lecco, nell'omonimo ramo del lago di Como. I quattro subacquei avrebbero dovuto raggiungere una profondità di 110 metri. Giunti a 70 metri, però, il 49enne avrebbe avuto qualche problema con l'attrezzatura. I suoi compagni all'inizio credevano che il 49enne li avesse risolti: poi però lo hanno visto risalire all'improvviso.

Il sub ha iniziato a risalire rapidamente: forse era già privo di sensi.

Non si sa se, quando ha iniziato a risalire rapidamente, il 49enne fosse già privo di sensi per via dell'incidente alle bombole o a qualche altro componente della sua attrezzatura. Fatto sta che la rapida risalita, senza rispettare i tempi previsti per la decompressione, non ha lasciato scampo al subacqueo. L'incidente è avvenuto poco dopo mezzogiorno, come riportato dall'Azienda regionale emergenza urgenza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri di Lecco, oltre ai soccorritori del 118: questi ultimi non hanno però potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo. In ospedale, per accertamenti, è stato portato anche uno degli altri sub, un comasco di 36 anni. Gli altri due, una coppia di Biella, hanno invece rifiutato le cure, anche se sono rimasti comprensibilmente scossi dalla tragedia, sulle cui cause adesso dovranno indagare i carabinieri.