Le porte di Milano sono undici

  1. Porta Garibaldi
  2. Porta Nuova
  3. Porta Romana
  4. Porta Sempione
  5. Porta Ticinese
  6. Porta Venezia
  7. Porta Volta
  8. Porta Magenta
  9. Porta Lodovica
  10. Porta Vittoria
  11. Porta Vigentina

Altro non sono che le cinte murarie costruite nel tempo a difesa della città. Si tratta, a seconda dei casi, di archi ricavati nel perimetro murario cittadino, o aperture fortificate o talvolta addirittura monumentali. Si è soliti dividerle per categorie: le porte di epoca romana, quelle di epoca medioevale e infine le spagnole, anche se la maggior parte sono state completamente rifatte durante l'egemonia napoleonica. Alcune sono visibili tutt'oggi: ne sono sei e si identificano con i relativi sestieri in cui era divisa la città. Ecco allora di seguito tutto ciò che c'è da sapere sulle porte di Milano, quelle che si vedono dalla circonvallazione dei bastioni, dove si trovano e la loro storia.

in foto: Le sei Porte di Milano (Wikipedia).

Porta Garibaldi (un tempo Porta Comasina)

Milano – Porta Garibaldi – lato su corso Comoin foto: Milano – Porta Garibaldi – lato su corso Como

Un tempo denominata Porta Comasina, così chiamata perché da qui si usciva dal recinto della città per raggiungere Como, si trova a Nord di Milano. È caratterizzata dalla presenza dell'arco neoclassico del Moraglia e sorge al centro di piazza XXV Aprile, allo sbocco di corso Garibaldi. L'attuale Porta Garibaldi è nata sulle rovine di una simile struttura di epoca romana e poi medioevale. In epoca napoleonica, venne progettato il restauro della maggior parte delle porte cittadine. Il governo austriaco, che all'epoca reggeva la città, ne affidò il progetto al giovane architetto Giacomo Moraglia, che disegnò un arco trionfale fiancheggiato da due caselli daziari, porticati ed affacciati sull'asse stradale. Nel 1860 la Porta prese l'odierna denominazione, in ricordo dell'ingresso, qualche anno prima, di Giuseppe Garibaldi, proveniente da Como. Nei dintorni, vi è l'omonima fermata della stazione ferroviaria di Milano, con la linea regionale che conduce all'aeroporto di Malpensa e le fermate delle linee 2 e 5 della metropolitana, con negozi e luoghi di svago.

Porta Nuova.

Porta Nuova a Milanoin foto: Porta Nuova a Milano (Wikipedia).

Anche questa è una delle sei principali porte di Milano. Si contrappone alla Porta Vecchia che sorge nei pressi di via Manzoni. Anch'essa è ricavata all'interno dei bastioni delle città, aprendosi lungo la strada per Monza. Oggi sorge al centro di piazzale Principessa Clotilde, allo sbocco di corso di Porta Nuova e a fronte del Pronto Soccorso dell'Ospedale Fatebenefratelli. Costruita in epoca romana, fu restaurato durante il dominio spagnolo di Milano. Fu poi demolita in epoca napoleonica, quando si avviò un progetto per convertire le principali porte dei bastioni ad una funzione daziaria e ornamentale. Il compito fu affidato a Giuseppe Zanoia. Nel 1840 qui venne inaugurata anche "Porta Nuova", la prima stazione ferroviaria della città. L'edificio principale è stato trasformato nel 2010 nell'albergo di lusso Maison Moschino. Vicinissimi ci sono una serie di grattacieli (skycrapercity) tra il quartiere Isola e l'Unicredit Tower che sovrasta piazza Gae Aulenti, oltre al Bosco Verticale di Stefano Boeri.

Porta Romana.

Porta Romana a Milanoin foto: Porta Romana a Milano (Wikipedia).

Porta Romana è così chiamata perché, attraversandola, si percorreva una strada che portava direttamente nella Città Eterna. Posta a Sud Est di Milano, sorge al centro di piazza Medaglie d'Oro, allo sbocco di corso di Porta Romana. È caratterizzata dalla presenza di un arco monumentale fatto erigere alla fine del Cinquecento da Filippo III di Spagna in occasione del passaggio della principessa Margherita d'Austria-Stiria, sua promessa sposa. Attraversata ai lati dai resti dei binari su cui negli anni passati circolava il tram 13, è stata riconvertita nel 2010 in struttura termale, chiamata per l'appunto Terme di Milano, nei cui dintorni si trova anche la fermata "Lodi" della linea 3 (gialla) della metropolitana. Da qui scorrevano ben undici chilometri di mura a forma di cuore, la cui punta era occupata dal Castello Sforzesco. Secondo alcune leggende popolari, pare che questo luogo del centro storico fosse abitato dal diavolo, trasfigurazione popolare del marchese Ludovico Acerbi. A Porta Romana è infine dedicata anche una famosa ballata, "Porta Romana bella", interpretata da Nanni Svampa, Giorgio Gaber e vari altri artisti.

Porta Sempione (o Arco della Pace)

Arco della Pace - Porta Sempione a Milanoin foto: Arco della Pace – Porta Sempione a Milano (Wikipedia).

Porta Sempione o Arco della Pace risale all'epoca napoleonica e rappresenta l'asse di maggiore innovazione urbanistica di quel periodo, con l'intento di unire metaforicamente Milano a Parigi. Si trova vicinissimo al Castello Sforzesco, all'interno della famosa piazza d'Armi, preso d'assalto durante il giorno da turisti e curiosi, e di notte da numerosi giovani che si riuniscono nei tanti locali della zona e degli appassionati di Pokemon Go che qui si danno appuntamento alla ricerca dei famosi mostriciattoli. L'Arco, realizzato dall'architetto Luigi Cagnola, rappresenta ancora oggi uno dei maggiori monumenti neoclassici di Milano. È ricordato nei libri di storia perché nel 1859, quattro giorni dopo la vittoria di Magenta, vi fecero il loro ingresso trionfale nella città meneghina Napoleone III e Vittorio Emanuele II.

Porta Ticinese.

Porta Ticinese a Milano in foto: Porta Ticinese a Milano (Wikipedia).

Il suo nome è dovuto al fatto che attraversandola si andava verso il fiume Ticino. Nota come Porta Marengo in epoca napoleonica, ma chiamata dai residenti Porta Cicca, è posta a Sud della città in direzione Pavia, al centro di piazza XXIV Maggio. Rappresenta uno dei resti delle mura spagnole che circondavano Milano, posizionata in modo da costringere al pagamento del dazio chi entrava. La struttura neoclassica che la caratterizza è opera dall'architetto Cagnola, lo stesso che progettò l'Arco della Pace. Risalendo verso il centro, è possibile giungere alle famose Colonne di San Lorenzo e alla Basilica dedicata a questo Santo. Punto di ritrovo nei vicini Navigli per i giovani Milanesi, questo luogo ha anche un forte significato religioso. Qui infatti si svolgono due eventi fondamentali per la città: la processione dei Re Magi in occasione della festa dell'Epifania del 6 Gennaio e l'ingresso a Milano del nuovo Arcivescovo che prende possesso della diocesi ambrosiana.

Porta Venezia.

Porta Venezia a Milano in foto: Porta Venezia a Milano (Wikipedia).

Chiamata fino al 1860 Porta Orientale e Porta Riconoscenza in epoca napoleonica, la sua costruzione originale risale all'epoca romana e fu in seguito ricostruita dal celebre architetto Giuseppe Piermarini alla fine del Settecento. Oggi sorge al centro di piazza Oberdan, allo sbocco di Corso Venezia, che collega la Porta a piazzaSan Babila, ed è caratterizzata dalla presenza dei caselli neoclassici dell'architetto Rodolfo Vantini. Questa zona è molto nota anche e soprattutto per i locali trendy dove fare aperitivo e trascorrere del tempo con gli amici. Nelle vicinanza c'è anche l'omonimo fermata della linea 1 (Rossa) della metropolitana.

Porta Volta.

Bastioni di Porta Volta a Milano in foto: Bastioni di Porta Volta a Milano (Wikipedia).

Un tempo nota come Porta Tenaglia, è una delle più recenti costruite a Milano, ricavata nel 1880 all'interno dei Bastioni per consentire una più diretta comunicazione fra la città e il Cimitero monumentale, e aperto lungo il tracciato delle mura spagnole. La porta, composta di due caselli daziari inquadranti una cancellata, fu progettata da Cesare Beruto. Si trova al centro di piazzale Baiamonti, in cui è possibile ammirarne i bastioni. Nei dintorni, ci sono scuole e negozi, soprattutto di libri.

Porta Magenta (un tempo Porta Vercellina)

Barriera di Porta Vercellina a Milano in foto: Barriera di Porta Vercellina a Milano (Wikipedia).

Nota come Porta Vercellina almeno fino al 1860, era una delle sei porte principali di Milano, ricavata all'interno dei bastioni spagnoli, oggi demoliti. Sorgeva un tempo nell'attuale piazzale Baracca, allo sbocco dell'attuale corso Magenta, di cui prese il nome già alla fine dell'Ottocento. Nel 1885, infatti, iniziò la demolizione delle mura spagnole anche in questa zona della città, con le quali distrutta anche Porta Vercellina per cui non esistono tracce dei bastioni, della porta e dei caselli daziari.

Porta Lodovica.

Porta Lodovica a Milano in foto: Porta Lodovica a Milano (Wikipedia).

Porta Lodovica sorgeva in quello che è l'attuale piazzale di Porta Lodovica, di cui però non rimane alcuna traccia della struttura, ed era uno degli accessi alla città di Milano all'interno delle mura spagnole, succursale della Porta Ticinese. L'arco che lo caratterizzava venne smontato alla fine dell'Ottocento per motivi di traffico ed esigenze derivanti dal nuovo piano edilizio della città. Rivestiva una importanza soprattutto religiosa perché garantiva l'ingresso dei pellegrini per raggiungere le chiese di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso e quelle di S. Eufemia e San Paolo Converso, per il raccordo con Porta Romana sino al ponte in via San Damiano.

Porta Vittoria (un tempo Porta Tosa)

Immagine di repertorio di Porta Tosa a Milanoin foto: Immagine di repertorio di Porta Tosa a Milano (Wikipedia).

Ribattezzata Porta Vittoria subito dopo l'Unità d'Italia, Porta Tosa faceva parte delle mura spagnole della città. L'arco dell'antica porta venne abbattuto e oggi si può ammirare solo l'obelisco circondato da una piazza, intitolata alle Cinque Giornate di Milano, e che voleva simboleggiare lo sforzo compiuto dal popolo italiano per raggiungere la libertà. Nei dintorni c'è anche l'omonima fermata della stazione ferroviaria per il trasporto suburbano, ubicata in viale Molise, nella zona est della città.

Porta Vigentina.

Porta Vigentina, Milano in foto: Porta Vigentina, Milano (Wikipedia).

Si tratta in pratica di una succursale della più famosa e ancora visibile Porta Romana, da cui partiva la Strada Vigentina, che univa Milano all'Abbazia di Mirasole alla città di Pavia. Essendo, dunque, considerata una porta minore, non si hanno molte notizie su questa costruzione. Si sa solo che nel XVII secolo venne aperto un "portello" anche nella parte dei Bastioni che collegavano la Strada Romeria, l'attuale corso Lodi, alla Strada del Vigentino, che comprendeva anche l'attuale via Ripamonti, per scopo strettamente pratico.