in foto: Il crollo del cavalcavia a Lecco

Dal crollo del cavalcavia di Annone, sulla superstrada 36 Lecco-Milano, sono passati tre mesi e mezzo. Mentre ancora non sono stati eseguiti i lavori per ricostruire il ponte, il cui crollo ha provocato un morto (il 68enne Claudio Bertini) e tre feriti, un'altra infrastruttura del Lecchese è stata danneggiata e desta preoccupazioni per il suo stato. Si tratta del ponte di Bevera tra Sirtori e Barzago, che passa sulla strada statale Como-Bergamo. Ieri un camion che trasportava una pala meccanica ha urtato il ponte, lesionandolo. Il conducente del mezzo pesante non si è fermato.

Transito vietato ai tir di peso superiore alle 33 tonnellate.

Dopo l'urto il cavalcavia è stato chiuso temporaneamente per alcuni accertamenti. In seguito è stato riaperto al traffico, anche se con alcune limitazioni: il transito è vietato per i tir di oltre 33 tonnellate. L'episodio riaccende i riflettori sullo "stato di salute" dei ponti e di altre infrastrutture lombarde. Dopo l'avvio delle indagini per l'episodio di Annone – per il quale tre ingegneri sono indagati per omicidio e disastro colposi – è partita una ricognizione di tutti i ponti che attraversano la superstrada 36 che ha portato alla chiusura completa anche del ponte di Civate, a causa della presenza di una crepa ritenuta pericolosa.