in foto: I compiti in classe assegnati dal maestro Paolo Limonta (Facebook)

Iniziano le vacanze pasquali (almeno per gli studenti) e torna, immancabilmente, l'incubo relativo ai compiti per le vacanze. Non è più una questione riservata solo agli studenti: da tempo il dibattito se sia giusto o no assegnare compiti a bambini e ragazzini anche durante le vacanze (soprattutto quelle estive) coinvolge genitori e insegnanti, divisi tra chi ritiene sia corretto mantenere impegnati gli alunni e chi invece pensa sia più giusto lasciarli liberi di pensare ad altro.

Rientra in quest'ultima categoria Paolo Limonta, maestro elementare di Milano nonché consigliere comunale per Sinistra per Milano. Prima di congedarsi dai suoi alunni per le vacanze pasquali, sulla lavagna della sua classe ha scritto i "compiti" per le vacanze: "Leggere un libro, guardare almeno un film, ricordarsi un episodio particolarmente carino da raccontare in classe ed essere felici".

"Credo nel diritto alle vacanze delle bambine e dei bambini"

Sulla propria pagina Facebook Limonta ha poi spiegato: "Io li do così, i compiti, perché credo fermamente nel diritto alle vacanze delle bambine e dei bambini. E anche dei loro genitori. E so che non sono solo e che tantissime maestre e maestri la pensano come me e si comportano di conseguenza. Ma, ovviamente, il problema non sono ‘solo' i compiti – ha aggiunto il maestro, che durante la precedente amministrazione è stato il braccio destro del sindaco Giuliano Pisapia – Il problema rimane quello di passare da minoranza dai nobili principi a maggioranza delle buone pratiche. Perché ciò avvenga è indispensabile moltiplicare la costruzione di "comunità classi" dove consolidare l'alleanza con i genitori con un unico obiettivo. Quello di garantire ogni giorno la felicità delle bambine e dei bambini. Io continuo a essere ottimista. Si può fare…". Intanto la foto con i particolari "compiti per le vacanze" di Limonta ha ben presto fatto il giro delle bacheche Facebook, venendo condivisa più volte e ricevendo molti apprezzamenti.