Doppia tragedia nel pomeriggio dell'Epifania al Policlinico di Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo. Una donna di 29 anni, Ilaria Oldoni, residente a Calcinate, è morta a causa molto probabilmente di uno choc emorragico dopo aver subito un parto indotto. Solo poche ore prima del decesso della mamma, la donna aveva infatti partorito la bimba che portava in grembo da otto mesi, Sveva, che purtroppo non era sopravvissuta alla gravidanza. A decidere per l'intervento era stato lo staff medico della struttura, che fa parte del Gruppo San Donato. La direzione delle cliniche ospedaliere ha adesso avviato un'indagine interna per far luce sulle cause della tragedia: non risulterebbero invece al momento denunce da parte dei familiari della donna né fascicoli aperti in procura a Bergamo.

Il dolore del compagno: "Ora non ho più niente"

Proprio il compagno della donna, Michele Calefato, ha affidato il suo dolore per la doppia tragedia al quotidiano "L'Eco di Bergamo": "Sveva, la nostra bambina, avrebbe dovuto nascere tra poco, a febbraio. Era tutto pronto. Ora non ho più niente. In poche ore se ne sono andate entrambe. Adesso voglio solo pace, nessuno mi restituirà mai Ilary, né la nostra bambina". L'azienda per la quale lavorava Ilaria, la Mediberg, ha già affermato che rimarrà vicina alla famiglia della ragazza.

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