È stato trovato morto ieri pomeriggio nella sua casa alle porte di Milano, a Sesto San Giovanni. Stefano Mastrolitti aveva appena 33 anni. Era nato a Bari, dove dopo una lunga gavetta si era affermato come giornalista radiofonico a Radionorba, emittente locale di Conversano molto diffusa in tutto il Mezzogiorno. Nel capoluogo pugliese Stefano era molto noto. Impossibile non distinguerlo: alto, di bell'aspetto, sempre sorridente. Era ben voluto dagli amici, dalle persone che conosceva negli ambienti che frequentava, dai colleghi. Si era impegnato con energia nelle battaglie del "Coordinamento giornalisti precari pugliesi", per il quale si era anche candidato al Consiglio dell'ordine regionale: "Stefano non c'è più, abbiamo perso un collega, un amico e siamo sconvolti da questa notizia", hanno scritto ieri dal Coordinamento.

Il trasferimento da Bari a Milano.

Stefano aveva raccolto negli ultimi anni i frutti del suo lavoro e del suo talento. Dopo aver partecipato con successo al concorso "Rds Academy", aveva compiuto un salto professionale e geografico: da Bari era approdato a Milano, negli studi dell'emittente Radio 101. Ogni giorno intratteneva con la sua voce milioni ascoltatori, rimasti improvvisamente orfani della sua simpatia e della sua verve: "Non ti dimenticheremo mai!", hanno scritto su Facebook i colleghi della radio, sconvolti dalla notizia.

A trovare il corpo di Stefano sarebbe stata proprio una sua collega di R101. Nessun dubbio sulla dinamica: Stefano aveva da poco salutato il padre, che era venuto a trovarlo. Poi il ritorno a casa e il suicidio: senza addentrarsi in inutili illazioni, sembra che negli ultimi mesi Stefano attraversasse un periodo difficile a livello personale. Il 33enne lascia la moglie e un figlio di un anno e mezzo, Niccolò. I funerali si terranno molto probabilmente a Bari: ancora non è stata resa nota la data.