A partire dall'anno scolastico 2018-2019 a Milano potrebbe essere obbligatorio vaccinare i propri bambini per iscriverli agli asili nido comunali. Secondo quanto riporta il quotidiano "La Repubblica", infatti, una mozione a riguardo sarà votata dal Consiglio comunale a marzo. La proposta è stata avanzata dalla lista civica di Beppe Sala ed è stata già discussa nella seduta congiunta delle commissioni Educazione e Politiche sociali.

I due assessori Anna Scavuzzo e Pierfrancesco Majorino si sono detti favorevoli alla proposta, anche se ci sono questioni tecniche da approfondire: capire ad esempio cosa succederebbe se una famiglia decidesse di iscrivere il proprio figlio a un nido anche senza averlo vaccinato. Anche per chiarire meglio tutti questi dettagli e arrivare a una proposta seria, i tempi per l'eventuale approvazione della proposta non sono immediati: se ne parlerà sicuramente il prossimo anno.

Contraria la consigliera M5s Patrizia Bedori.

Il tema dell'obbligatorietà dei vaccini per i bambini che frequentano gli asili nido non riguarda solo Milano. Da diverso tempo città e Regioni chiedono allo Stato una legge nazionale che regolamenti la questione. Toscana ed Emilia Romagna, d'altronde, si sono già mosse approvando una legge in merito. Non mancano naturalmente le critiche alla proposta, anche a Milano. Contraria all'obbligo vaccinale per i bimbi la consigliera comunale dei Cinque stelle, Patrizia Bedori, capogruppo del M5s a Palazzo Marino: "Usare metodi coercitivi non è mai la scelta migliore soprattutto quando a questo corrisponde un ricatto", ha detto la Bedori a "Repubblica". La consigliera punta il dito su alcuni aspetti della proposta che non convincono: la mancanza di una corretta informazione alle famiglie, la mancanza di vaccini contro le singole malattie, che obbliga i genitori a ricorrere al cosiddetto vaccino esavalente e il fatto che la vaccinazione obbligatoria entri nel campo delle scelte dei genitori e del loro orientamento religioso e filosofico: "Ogni famiglia deve avere la libertà di scegliere, senza alcun obbligo o ricatto, se e a quale singola vaccinazione sottoporre proprio figlio". Un tema però molto controverso, dal momento che la scelta di vaccinare o meno il proprio figlio impatta anche sugli altri bambini.