in foto: Foto di Claudio Sala (Facebook)

Inqualificabile episodio al limite della disumanità alle porte di Milano, nel centro commerciale Carosello di Carugate. Un anonimo automobilista, evidentemente multato il giorno precedente per aver parcheggiato la propria auto sul posto riservato ai disabili, ha pensato bene di "vendicarsi" di quello che lui (o lei) ha considerato un "torto" subìto affiggendo un cartello choc nel parcheggio del centro commerciale: "A te handiccappato (l'errore ortografico è opera dell'autore del volantino, ndr) che ieri hai chiamato i vigili per non fare due metri in più vorrei dirti questo: a me 60 euro non cambiano nulla ma tu rimani sempre un povero handiccappato … sono contento che ti sia capitata questa disgrazia!".

Un passante, Claudio Sala, sabato ha fotografato il cartello e lo ha pubblicato su Facebook, inviandolo anche ai responsabili del centro commerciale. Il volantino choc è stato subito rimosso dagli addetti del Carosello – la cui direzione ha condannato fermamente l'episodio -, che allo stesso tempo starebbero analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per risalire all'autore di un gesto davvero inqualificabile, che denota una mancanza di sensibilità e un risentimento fuori dal comune.

Grande lo sdegno sui social network per il cartello choc.

Sui social network, intanto, il messaggio è diventato virale: tantissime le condivisioni e i commenti indignati per l'autore del cartello, criticato naturalmente soprattutto per il contenuto del messaggio, ma anche per gli errori ortografici presenti nella sua "invettiva" contro chi ha solo fatto valere un proprio diritto e rispettare la legge. Tra i tanti da segnalare il commento di Iacopo Melio, che si batte per i diritti delle persone disabili: "A te, cara ‘testa a pinolo', che godi delle ‘disgrazie' altrui senza capire che due gambe acciaccate non limiteranno mai quanto un cervello bacato come il tuo, ti auguro di non scoprire cosa significhi non poter fare ‘2 metri in più', o magari doverli fare inforcando una quattro ruote come la mia ha scritto Iacopo sulla sua pagina Facebook – Ti auguro di non viverlo mai sulla tua pelle perché la differenza tra gli incivili come te e i ‘disgraziati' come me sta proprio in questo: i secondi cercano ogni giorno di ripulire ciò che li circonda dalla cattiveria e dall'intolleranza che i primi scagliano con rabbiosa e prepotente frustrazione".