Un nuovo caso di meningite di origine batterica, la forma più grave della malattia che sta spaventando mezza Italia (pur non essendoci alcun allarme in corso), è stato registrato nel Milanese. Ad essere colpito dall'infezione un uomo di 49 anni residente a Busto Garolfo, in provincia di Milano. L'uomo era stato trovato svenuto all'interno della sua abitazione, tanto che per soccorrerlo era stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Trasportato nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Legnano, per lui è arrivata la diagnosi dei medici: si tratterebbe di meningite batterica, anche se sono ancora in corso gli esami per cercare di risalire al ceppo del batterio che ha provocato la malattia. Il 49enne è al momento ricoverato e costantemente monitorato dal personale del reparto: al suo arrivo presentava febbre alta ed era in gravi condizioni.

In attesa dell'esito delle analisi, sono comunque stati sottoposti a profilassi mediante terapia antibiotica tutte le persone che sono entrate a stretto contatto con il malato negli ultimi giorni. Una procedura che, come ripetuto più volte dai medici, viene effettuata a scopo precauzionale: il contagio avviene infatti solo attraverso contatti prolungati e ravvicinati con chi è affetto dalla patologia.

Migliorano le condizioni della 70enne colpita da meningite a Pavia.

Sempre sul fronte meningite, in attesa di buone notizie dall'ospedale di Legnano arrivano segnali confortanti da Pavia: migliorano infatti le condizioni della donna di 70 anni ricoverata nel reparto di Rianimazione del Policlinico San Matteo. All'anziana, arrivata in ospedale con una febbre persistente, era stata diagnosticata una forma di meningite non meningococcica, dunque più lieve, che non ha reso necessaria nemmeno la profilassi per parenti e conoscenti. Grazie alla terapia farmacologica la 70enne è adesso fuori pericolo: la speranza è che il 49enne di Busto Garolfo possa seguirla presto.