Sarà ascoltato nuovamente dagli inquirenti Mario Cattaneo, il ristoratore di Gugnano di Casaletto Lodigiano che nella notte tra giovedì e venerdì ha sparato e ucciso uno dei ladri che si erano introdotti nel suo bar ristorante con rivendita di tabacchi, l'Osteria dei Amis. Il nuovo interrogatorio, fissato per giovedì a Lodi, servirà essenzialmente per chiarire quelle contraddizioni e quei dubbi sulla versione dei fatti resa agli inquirenti dal 67enne Cattaneo. Una versione che vacilla su almeno due punti: la dinamica della colluttazione avuta con i malviventi e il numero di colpi esplosi da Cattaneo verso i ladri.

Cattaneo: "Mio figlio mi ha aiutato contro i ladri"

Un nuovo testimone, difatti, afferma di aver sentito non uno, ma due spari. Mentre ieri, nel corso della trasmissione televisiva "Porta a Porta" su Rai Uno, il 67enne Cattaneo ha modificato in parte la propria versione dei fatti affermando che è stato il figlio ad aiutarlo nella colluttazione con i ladri, staccando il padre da uno dei malviventi che voleva rubargli il fucile con il quale ha poi ucciso il 33enne Petre Ungureanu.

A parlare di contraddizioni e dubbi su quanto accaduto la scorsa settimana era stato il procuratore capo di Lodi Domenico Chiaro, che coordina le indagini su un episodio che ha diviso l'opinione pubblica. Il 67enne Cattaneo ha incassato il sostegno di molti politici del centrodestra, mentre alcuni suoi amici e vicini hanno avviato una raccolta firme per manifestare la propria solidarietà al ristoratore.

Maroni: "Difesa sempre legittima". La Lega in piazza il 25 aprile.

Solidarietà che è arrivata anche dal governatore lombardo Roberto Maroni: "La difesa è sempre legittima: se uno difende se stesso, le sue cose e i suoi familiari da uno che entra e fa violenza e viene indagato per omicidio volontario siamo in un mondo al contrario. Spero in un ravvedimento della procura nel prosieguo delle indagini e spero che lui non sia neanche sottoposto a procedimento penale", ha detto Maroni. Se il reato di cui è accusato Cattaneo resterà omicidio volontario, il 67enne non potrà accedere al fondo di garanzia messo a disposizione dalla Regione per chi è indagato per eccesso colposo di legittime difesa. Maroni ha comunque chiesto che il governo cancelli "il reato di eccesso colposo di legittima difesa, modificando la legge nazionale". Una vera e propria battaglia per la Lega, che come ha annunciato Matteo Salvini manifesterà per questo in piazza a Verona il prossimo 25 aprile: una circostanza che alimenterà nuove polemiche.