"Italiani si nasce, non si diventa". Questa la scritta di uno striscione firmato dal gruppo di estrema destra Forza Nuova e apparso sul muro della Cooperativa in via San Faustino, a Milano. L'edificio, che si trova nel quartiere Ortica, ospita al suo interno varie associazioni tra cui l'Anpi, l'Aned ed è anche la sede di quartiere del Partito democratico. Chiaro, dunque, il significato politico del gesto: protestare contro la legge sullo ius soli in discussione al Parlamento, e che ieri ha scatenato una vera e propria bagarre in Senato (alla Camera la legge è già stata approvata).

L'ironia dei Sentinelli: "Non si sono resi conto che avvalorano la legge"

Il presidente dell'Anpi milanese, Roberto Cenati, ha denunciato l'episodio parlando di una "sempre più preoccupante deriva razzista e antisemita in Lombardia e a Milano. Formazioni come Forza Nuova devono essere messe fuorilegge", ha aggiunto. Ma c'è anche chi ha scelto la strada dell'ironia per rispondere a Forza Nuova. La scritta "Italiani si nasce, non si diventa", per alcuni infatti esemplifica proprio uno dei princìpi alla base dello ius soli, addirittura quello nella sua forma più pura (che non è contemplato dalla legge in discussione): che chi nasce in Italia debba essere considerato italiano a tutti gli effetti, automaticamente. E su Twitter, infatti, il gruppo de "I sentinelli di Milano" ha scritto: "Sono talmente imbecilli che neanche si sono resi conto che avvalorano, con questo cartello, il principio che sta alla base dello ius soli".