in foto: L'incendio a Mortara (foto di Alessandro Baldin via Facebook)

Niente scuola anche oggi e domani per i bambini di Mortara e Vigevano, in provincia di Pavia. Lo hanno deciso i rispettivi sindaci, Marco Facchinotti e Andrea Sala, dopo l'incendio nella ditta di rifiuti "Eredi Bertè" di Mortara che è stato spento nella nottata di ieri. Ad andare a fuoco, per cause che dovranno essere accertate, sono stati alcuni rifiuti speciali, come materiali plastici e copertoni. L'incendio ha provocato un'alta colonna di fumo nero chiaramente visibile dai comuni vicini a Mortara, anche nella confinante provincia di Novara. Subito dopo il rogo i sindaci dei comuni vicini avevano emanato delle ordinanze per invitare i cittadini a tenere le finestre chiuse, a evitare possibilmente di uscire di casa e a non raccogliere e consumare i prodotti dell'orto. Ieri le scuole di ogni ordine e grado di Mortara e Vigevano sono rimaste chiuse in via precauzionale: un provvedimento che i sindaci hanno deciso di estendere anche a oggi e domani, sabato 9 settembre.

I risultati dell'Arpa sulla qualità dell'aria tra due giorni.

Precauzioni che si sono rese necessarie a causa della natura di rifiuti gestita dalla ditta "Eredi Bertè", che si occupa dello smaltimento di rifiuti speciali, e dal fatto che, come affermato dal prefetto di Pavia Attilio Bolzoni, si temeva che nell'aria si fossero sprigionate sostanze pericolose, come la diossina. In realtà, i risultati sugli inquinanti che si sono riversati nell'aria saranno resi noti dall'Arpa tra due giorni.

Nel frattempo, adesso che l'incendio è stato domato potranno procedere in maniera più spedita le indagini per cercare di risalire alla causa del rogo, e individuare eventualmente i responsabili qualora si dovesse trattare di un incendio doloso. Al momento, comunque, nessuna ipotesi è esclusa.