Da un piccolo comune del Bergamasco, Pontirolo Nuovo, arriva una vicenda destinata a suscitare polemiche. Una coppia di futuri sposi aveva chiesto al sindaco del paesino che fossero i loro amati cani a portare le fedi nuziali durante le nozze in municipio. Ma la prima cittadina si è rifiutata: "Il matrimonio è una cosa importante, seria".

Il sindaco, Gigliola Breviario, ha spiegato che la sua decisione non deriva da un'avversione nei confronti degli animali (lei stessa ha affermato di avere un cane), ma dal fatto che ha reputato "veramente esagerato" quanto chiesto dai futuri sposi, una 37enne e un 52enne. I due, però, non sembrano intenzionati a cambiare idea: "I nostri cani fanno parte della famiglia, non comprendiamo perché debbano restare esclusi da un momento così importante", ha detto la promessa sposa, Veronica Appiani.

La vicenda, riportata da "L'Eco di Bergamo", ha comprensibilmente diviso in due l'opinione pubblica. Da una parte gli amanti dei cani (e gli animalisti in generale), che criticano la decisione della sindaca e lodano il comportamento dei futuri coniugi. Dall'altra chi invece dà ragione alla sindaca e trova esagerato che siano i due cani della coppia (due bullmastiff di 3 e 4 anni) a portare le fedi nell'aula del Comune. In ogni caso, i promessi sposi hanno già deciso: piuttosto che rinunciare ad assegnare un ruolo così importante ai propri cani hanno scelto che troveranno un altro comune in cui celebrare le nozze. Sempre che trovino un sindaco disposto ad accogliere le loro richieste.