La Galleria Vittorio Emanuele II è una struttura commerciale situata nel cuore del centro storico di Milano, collegando la zona del Duomo al teatro La Scala e all'omonimo Museo Teatrale. Per la presenza al suo interno di negozi eleganti e di boutique raffinate, oltre al suo stile neorinascimentale, è da sempre soprannominata "il salotto di Milano". È anche tra i più celebri esempi di architettura del ferro europea e rappresenta uno dei primi centri commerciali ad essere stati mai costruiti nel mondo. Ecco tutte le informazioni utili per ammirare e visitare uno dei simboli della città della Madonnina, dall'indirizzo alla storia all'architettura.

Come arrivare | Orari di apertura e visite | Negozi | Storia e architettura | La leggenda del toro | Da vedere nelle vicinanze

in foto: Interno della Galleria Umberto a Milano (Wikipedia).

Come arrivare alla Galleria Vittorio Emanuele II.

La Galleria Vittorio Emanuele II di Milano si trova in piazza Duomo. Trovandosi nel cuore del centro storico della città lombarda, è consigliato raggiungerla con i mezzi pubblici. In particolare, è possibile prendere le linee M1 (Rossa) e M3 (Gialla) della metropolitana e scendere alla fermata "Duomo" a pochi passi dal "salotto dei milanesi".

Orari di apertura e visita all'Highline della Galleria Vittorio Emanuele II.

La Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, così come i suoi negozi, è aperta tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 09:00 alle 19:00 e la domenica dalle 10:00 alle 18:00. Per ulteriori informazioni, potete chiamare il numero 02.88455555. È inoltre possibile vistare l'Highline, attraversando il camminamento dell'edificio, lungo circa 200 metri, che vi permetterà di ammirare da una visuale privilegiata il panorama di una parte dei grattacieli di una delle città italiane che più si è sviluppata in verticale nel corso della sua storia.

Le visite sono disponibili tutti i giorni dalle 10:00 alle 21:00, dall'ingresso che dà su via Silvio Pellico. Il prezzo del biglietto intero per la partecipazione al tour guidato è di 12 euro, il ridotto è di 9 euro ed è riservato ai gruppi, ai ragazzi dai 5 ai 25 anni e agli assistenti dei visitatori disabili. Gli over 70 pagano 10 euro, entrano gratis i disabili e i bambini al di sotto dei 5 anni d'età e accompagnati da uno o due adulti paganti. Si può acquistare il ticket online sul sito dedicato. Per info e prenotazioni potete contattare il numero 02.45397656. Da maggio 2016, è in programma tutte le domeniche dalle 20:00 alle 23:00 "La notte delle luci", con due itinerari di luci e colori che vi faranno scoprire una Milano diversa e più magica. A ciò si aggiungano anche le visite teatralizzate, previste tutti i mercoledì a partire dalle 20:30, e le altrettanto suggestive visite guidate all'alba, tutti i giorni a partire dalle 06:45, un'esperienza questa che non vi farà pentire della levataccia.

I negozi della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano.

All'interno della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano ci sono una serie di negozi di marchi famosi in tutto il mondo. Tra questi, al 2015 ben 12 sono stati riconosciuti dalla Regione Lombardia come esercizi commerciali storici. Tutte le insegne sulle vetrine devono rispettare l'immagine di marca della Galleria e devono essere uniformemente scritte in oro su fondo nero. Anche il Mc Donald's, la famosa catena di fast food americana, ha dovuto ottemperare a questo obbligo. Eccone, di seguito, l'elenco

  • Prada (abbigliamento);
  • Louis Vuitton (abbigliamento):
  • Gucci (abbigliamento);
  • Borsalino (accessori e pelletteria);
  • Stefanel (abbigliamento);
  • Tod's (abbigliamento);
  • Swarovski (gioielleria);
  • Piumelli Guanti (accessori);
  • Mejana (coltelleria e forbici);
  • Noli (articoli per fumatori);
  • Centenari (stampe artistiche);
  • Rizzoli (libreria);
  • Savini (ristorante);
  • Caffè Camparino (bar);
  • Cadé (camiceria);
  • Viganò (alta moda);
  • Versace (abbigliamento);
  • Bar Zucca (bar);
  • Libreria Bocca.

Storia e architettura della Galleria Vittorio Emanuele II.

La storia della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano comincia nel 1859, quando la città fu liberata dal governo austriaco grazie all'intervento delle truppe franco-piemontesi. Nel dicembre di quell'anno il re Vittorio Emanuele II diede il via ad una lotteria i cui ricavi sarebbero dovuti servire per migliorare piazza Duomo, già centro nevralgico di Milano. Fallito però questo tentativo, fu indetto un concorso di idee, che avrebbe premiato quella più geniale e in grado di dare un aspetto innovativo ed elegante a questo luogo. A spiccare tra tutti fu l'architetto Giuseppe Mengoni. Nel 1865 il sovrano posò la prima pietra, in marmo di Carrara, di quella che sarebbe diventato l'ottagono della Galleria, che fu inaugurata due anni più tardi. La sua struttura è stata il modello di ispirazione per molti altri passaggi coperti e gallerie commerciali in tutto il mondo: tra gli esempi più celebri di ispirazione vi è sicuramente la Galleria Umberto I di Napoli. Non tutti però furono entusiasti del lavoro. Quello stesso giorno Mengoni fu trovato morto ai piedi di una delle ultime impalcature restanti. C'è chi pensò ad un malore, chi al fatto che non fosse riuscito a reggere le critiche.

Dalla sua nascita fecero la loro comparsa all'interno negozi di lusso, che ben presto fecero attribuire all'edificio il nome di "salotto di Milano". Qui si riuniva la borghesia cittadina, per fare spese e mangiare in uno dei ristoranti della Galleria. Si dice che Grace Kelly abbia dichiarato di aver mangiato da Savini il miglior risotto allo zafferano della città. In quegli anni, la sua storia si legò indissolubilmente a quella del Teatro La Scala: oltre che punto di transito privilegiato per recarsi a teatro, la galleria Vittorio Emanuele II era divenuta in pochi anni il luogo di raduno di cantanti e musicisti che speravano di essere scritturati nei teatri di tutta la Lombardia. Tuttavia, la struttura cadde in disgrazia sia durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che negli anni di Piombo. Prima dell'Expò 2015, la Galleria è stata sottoposta al restauro più massiccio di sempre, che ha consentito di riportare gli intonaci all'interno ai colori originali.

La leggenda delle balle del toro.

Mosaico raffigurante il toro della Galleria Vittorio Emanuele II di Milanoin foto: Mosaico raffigurante il toro della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano (Wikipedia).

All'interno della Galleria Vittorio Emanuele II ci sono una serie di opere d'arte e dipinti. Le cime delle quattro pareti, ad esempio, sono decorate da una lunetta dipinta che rappresenta un diverso continente. Ma è soprattutto un mosaico che si trova sul pavimento ad attirare l'attenzione dei visitatori e ad essere al centro di una vera e propria leggenda. Secondo la tradizione, infatti, ruotare per tre volte su sé stessi col tallone del piede destro piantato in corrispondenza dei genitali del toro ritratto a mosaico sul pavimento dell'ottagono della galleria porta fortuna. Forse, in origine, si trattava di un gesto di scherno nei confronti della città di Torino, nel cui stemma è raffigurato proprio un toro, prima di diventare meramente scaramantico.

Da vedere nelle vicinanze.