Dopo la relazione dell'Anac di Raffaele Cantone, la procura ordinaria e quella della Corte dei conti di Milano hanno aperto due inchieste sui fondi Expo assegnati, tramite alcuni appalti, dal palazzo di giustizia milanese. Un caso che era stato sollevato per la prima volta dal blog "Giustiziami", che aveva ipotizzato alcune irregolarità in alcune delle procedure d'appalto.

A finire nel mirino dell'Autorità nazionale anticorruzione sono stati parte dei 16 milioni di euro di fondi assegnati dal Comune di Milano (stazione appaltante) a una società di Bologna per migliorare e semplificare alcuni servizi offerti dal Palazzo di giustizia milanese. Due i punti poco chiari nella vicenda: l'affidamento diretto, quindi senza gara, dei fondi e il fatto che alcuni lavori, a oltre due anni dall'Expo, non risultavano ancora eseguiti, come i monitor che avrebbero dovuto guidare i cittadini all'interno del tribunale.

L'Anac ha analizzato 72 procedure d'appalto, ipotizzando irregolarità in 18 di queste, per un valore totale di otto milioni di euro. Negli scorsi giorni era stata la procura del tribunale ordinario ad aprire un'inchiesta. Un fascicolo contro ignoti che sarà coordinato dal procuratore capo della Repubblica in persona, Francesco Greco, con l'aiuto del capo del pool dei reati contro la pubblica amministrazione, Giulia Perrotti, a testimonianza della delicatezza dell'indagine. Adesso, dopo la procura ordinaria, la notizia dell'apertura di un'inchiesta anche sul fronte contabile, per verificare eventuali danni alle casse dello Stato.

È l'ennesima inchiesta sull'Expo: in un'altra è indagato il sindaco Sala.

Si tratta dell'ennesima che riguarda in qualche maniera l'Expo, manifestazione nei cui strascichi giudiziari è ancora coinvolto anche il sindaco Beppe Sala, iscritto nel registro degli indagati per quanto riguarda presunte irregolarità nell'assegnazione dell'appalto più importante, quello per la Piastra dei servizi. Il termine per le indagini è stato raggiunto e a breve si capirà quale sarà il destino del primo cittadino e degli altri indagati.