Era stato condannato a sei anni di carcere e 50mila euro di multa per aver fatto prostituire il nipote, all'epoca dei fatti minorenne, con facoltosi clienti. Protagonista della vicenda, che risale al 2015, un 20enne romeno, che è stato arrestato a Milano dalla sezione Catturandi dei carabinieri dopo un periodo di latitanza.

Tra marzo e settembre del 2015 il ragazzo, all'epoca appena diciottenne, aveva organizzato un giro di prostituzione con il consenso del nipote, di due anni più giovane, a cui girava la metà del compenso. Il 18enne pubblicava annunci su alcune chat su internet alla ricerca di clienti facoltosi, per i quali organizzava incontri sessuali a pagamento. A prostituirsi, in costose camere di alberghi a quattro stelle, era il ragazzino di 16 anni. Le prestazioni sessuali costavano 500 euro: con altri 100 euro i clienti, se volevano, potevano portarsi a casa anche il video dei rapporti sessuali, girato dallo zio del ragazzino.

Lo squallido giro di prostituzione avrebbe fruttato ai due circa 15-20mila euro. Dopo l'arresto per prostituzione minorile (data l'età del ragazzino all'epoca dei fatti la circostanza che fosse consenziente non ha avuto alcun peso), lo zio del ragazzo era tornato in patria, dove si trovava anche il nipote. Poi però era tornato in Italia, da un fratello che abita in zona Bisceglie. Per la legge, dopo la condanna in appello diventata definitiva, il ragazzo era diventato a tutti gli effetti un latitante: è stato arrestato nei pressi del capolinea della metro Bisceglie.