Due cittadini marocchini di 28 anni sono stati arrestati per spaccio dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Corsico, vicino Milano. Le indagini dei militari dell'Arma hanno consentito di appurare come i due pusher, entrambi irregolari e con precedenti, spacciassero droga – cocaina, eroina e hashish – nei campi agricoli alla periferia del capoluogo lombardo. Non è il primo caso del genere: solo lo scorso febbraio sempre i carabinieri erano intervenuti nei campi tra Cusago e Cisliano, smantellando una rete di spacciatori che aveva eletto i terreni agricoli come propria base operativa.

In quest'ultimo caso, invece, i due spacciatori si appostavano nei pressi del Parco del Centenario, a Trezzano sul Naviglio. Lì, nascondevano la droga tra la vegetazione, provvedendo poi a prelevare di volta in volta il quantitativo che serviva ai clienti, che "prenotavano" la propria dose via telefono. L'attività dei pusher era febbrile: lavoravano tutti i giorni, dalla tarda mattinata sino al tramonto, e rifornivano fino a 30 clienti al giorno. È stato proprio l'intenso via vai di persone, però, ad allarmare alcuni residenti della zona, che hanno poi avvertito i carabinieri facendo partire le indagini.

Nel corso degli appostamenti i militari hanno documentato l'attività illegale dei due: in un caso, un cliente ha pagato la droga consegnando in cambio un orologio. Quando sono stati arrestati, i due 28enne sono stati trovati in possesso di alcuni grammi delle diverse sostanze stupefacenti. In casa, in un appartamento in via Fra Cristoforo, a Milano, i carabinieri hanno invece trovato il provento dell'attività di spaccio: oltre 20mila euro in contanti, nascosti in un comodino della camera da letto e in alcuni armadi.