Nel corso dell'udienza odierna del processo che lo vede imputato, Fabrizio Corona, oltre a chiarire la provenienza dei soldi che lo hanno messo nei guai, ha anche riportato un aneddoto relativo al milione e 700mila euro trovati nel controsoffitto dell'abitazione di Francesca Persi, sua collaboratrice finita in manette (e poi ai domiciliari) assieme a lui lo scorso 10 ottobre. Quando il 14 luglio del 2016 Corona, reduce da un periodo trascorso in carcere per la vicenda dei foto-ricatti, si è recato a casa della Persi per contare i soldi che le aveva affidato ("nero" frutto del suo lavoro tra il 2008 e il 2012), lui e la sua collaboratrice hanno contato le banconote fino a stancarsi: "La Persi con un martelletto ha fatto un buco nel soffitto e abbiamo preso i sacchi e abbiamo cominciato a contarli. Tre quarti dei soldi li abbiamo messi in buste bianche e abbiamo segnato le cifre poi però eravamo stanchi così il resto lo abbiamo lasciato in sacchi neri della spazzatura pieni di terra".

I soldi in precedenza erano stati custoditi da Corona in tre cassette di sicurezza, due intestate alla sua società Fenice, poi fallita, e una a un'amica di cui ha preferito non fare il nome. Nel 2012 Corona, di fronte al rischio concreto di tornare in carcere per estorsione (come poi avvenne) affidò il denaro alla Persi, che li murò: "Li ha murati lei da sola i sacchi con il denaro, senza aprirli e senza sapere il contenuto totale. Lei ha visto solo dei pacchi incelofanati".

Al termine del conteggio, interrotto per stanchezza, Corona raccomandò alla Persi "di non andare al lavoro quel giorno e di sistemare il buco. Lei si è fatta portare il materiale con un taxi e lo ha fatto". Poi l'ex re dei paparazzi ha detto al pubblico ministero: "Ho continuato la mia vita fino al 21 settembre. Non sapevo cosa fare di quei soldi, non erano mica 20.000 o 30.000 euro…che si fa con un milione o ottocentomila euro?".