Stava passeggiando con la sua famiglia quando ha notato un gruppo di ragazzi divertirsi a prendere a sassate i vetri di una palestra. Così li ha rimproverati, non immaginando quali sarebbero state le conseguenze di quel suo gesto. I giovani, infatti, hanno cominciato ad aggredire e picchiare lui e la moglie. È successo qualche giorno fa a Como. La polizia già ha identificato e denunciato due componenti della gang, di 19 e 21 anni, ma l’indagine prosegue per individuare gli altri.

Stando a una prima ricostruzione dei fatti, pare che l'uomo abbia intercettato nel tardo pomeriggio il gruppo di ragazzi in una delle vie del centro della città lombarda. Ha notato, in particolare, i cinque giovani gridare e importunare i passanti e scagliare sassi contro le finestre della palestra in via Giulini. A questo punto si è avvicinato e ha chiesto loro di fermarsi. Ma la banda per tutta risposta ha cominciato a spintonare lui e sua moglie, prima di dare vita ad una vera e propria aggressione, con tanto di calci e pugni. Alla scena ha assistito una residente della zona, che ha immediatamente allertato le forze dell'ordine.

I ragazzi sono riusciti a fuggire prima dell'arrivo degli agenti. Questi hanno poi contattato il custode della palestra, che ha fornito agli inquirenti le immagini delle telecamere di sorveglianza e ha spiegato che il cortile era ormai diventato il luogo di ritrovo abituale di questi giovani, che bivaccavano creando disturbo con schiamazzi notturni, litigando e provando soddisfazione nel lanciare pietre contro la struttura. Dopo qualche giorno, le forze dell'ordine sono riuscite a identificare e denunciare con l'accusa di danneggiamento due componenti della banda, un 19enne e un 21enne, entrambi residenti in città. L’indagine, tuttavia, è ancora in corso per risalire anche agli altri tre componenti del gruppo.