Si chiama Claudio Giardiello, ha, 57 anni, l'uomo che oggi ha estratto la pistola al Tribunale di Milano sparando all'impazzata e uccidendo tre persone . Le vittime sono il giudice della Fallimentare Fernando Ciampi, l’avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani e il coimputato Giorgio Erba. Il ferito è Davide Limongelli in condizioni gravissime al Policlinico. Giardiello si trovava in tribunale per il fallimento della Immobiliare Magenta srl, di cui era socio di maggioranza. La società era stata dichiarata fallita nel 2008. L'udienza del processo era stata fissata nella stessa aula dove era previsto l'inizio di un altro procedimento, sempre per bancarotta, quello del gruppo di call center Eutelia-Agile.

Claudio Giardiello è stato arrestato dai carabinieri a Vimercate, dopo essere fuggito in moto. Nato a Benevento il 6 marzo del 1958, è residente in Brianza, in una villetta a Garbagnate che è stata sottoposta a perquisizione da parte dei carabinieri. A quanto si è appreso aveva diverse società ma negli ultimi tempi si trovava in gravissime difficoltà finanziarie, sfociate in diverse cause giudiziarie. "È una persona sopra le righe, ingestibile come cliente perché non ascoltava mai i consigli" commenta il suo ex avvocato Valerio Maraniello ai microfoni di Fanpage.it.

Giardiello e il fallimento della Magenta srl.

L’ultima azienda fallita di Giardiello faceva capo per il 55 per cento a lui, per il 30 per cento a Davide Limongelli, nipote di Giardiello, coimputato e rimasto colpito nella sparatoria. Un terzo socio con il 15 per cento è Giovanni Scarpa. Nel novembre del 2006 era stato depositato un atto di sequestro delle quote di partecipazione di Limongelli e di Scarpa, mentre nel giugno e nel novembre del 2007 erano stati depositati atti di sequestro delle quote di Giardiello. Un'altra società in cui figura Giardiello era legata alla Immobiliare Magenta. Si tratta della Miani Immobiliare, che faceva capo per il 75 per cento alla Cisep, società di costruzioni con sede a Cassina de’ Pecchi (Milano) anch’essa dichiarata fallita nel 2008. Il nome di Giardiello risulta poi collegato, con cariche recesse, alla Immobiliare Washington 2002 srl in liquidazione a Milano, e alla CaGi. Srl, sempre con sede a Milano. All’imprenditore edile faceva poi capo in passato anche una società in accomandita semplice, la Edil Casa di Brugherio.

L'ex moglie di Giardiello: "Non pensavo fosse così disperato"

"Mai avrei pensato che fosse così disperato, sono scioccata, non immaginavo che potesse fare una cosa simile". Lo ha detto Anna Siena, ex moglie di Claudio Giardiello. "Ora devo pensare soprattutto ai miei figli – ha aggiunto la donna – sono loro che devo proteggere dalle conseguenze più drammatiche". Nel pomeriggio nell'abitazione della donna è arrivato il suo legale, Marcello Gasperini, che poi ha invitato i giornalisti a rispettare il dolore della famiglia. "Sono tutti scioccati", ha detto il legale.

La vicina di casa: "Era una persona tranquilla"

"Lui ha abitato qui per parecchi anni ma ora è un sacco di tempo che non lo vedo, sono rimasti a vivere nell'appartamento l'ex moglie e una figlia, Laura, che so che è maggiorenne". Lo ha detto una vicina di casa della famiglia di Claudio Giardiello, il killer del tribunale di Milano. L'uomo, che ha un altro figlio, si era trasferito a vivere nella villetta di Garbagnate. "Sono rimasta senza parole quando ho saputo che era lui l'uomo della sparatoria di tribunale – ha detto ancora la vicina di casa – a me è sempre sembrato una persona tranquilla quando lo incontravo a qualche riunione condominiale". Altri vicini descrivono Giardiello come una "persona cordiale, molto educata".