Una ricostruzione effettuata al computer mostrerebbe le immagini della caduta di Domenico Maurantonio, lo studente padovano morto nel maggio del 2015 a Milano dopo essere precipitato da una finestra al quinto piano di un hotel. Si tratta della versione dei consulenti tecnici dell'avvocato Eraldo Stefani, che da oltre un anno segue la famiglia del ragazzo per cercare di ricostruire con chiarezza cosa avvenne nella notte tra il 9 e il 10 maggio di un anno fa.

Secondo la ricostruzione dei consulenti di parte, Domenico cadde dalla finestra al quinto piano dell'hotel Da Vinci di Bruzzano (a nord di Milano), dopo che qualcuno lo tenne sospeso per le gambe. Il corpo del ragazzo sarebbe poi terminato su una scalinata di tre gradini, lontano da dove poi fu effettivamente trovato all'alba del 10 maggio. Segno che qualcuno, come affermato già nei giorni scorsi dall'avvocato Stefani, avrebbe spostato il corpo del ragazzo: forse per cercare di soccorrerlo o forse, ipotesi più inquietante, per cercare di occultarlo o cancellare alcune tracce.

Nella versione dei periti della difesa spuntano le immagini choc.

La versione del legale della famiglia Maurantonio sulla morte di Domenico conta in totale oltre tremila pagine: tra i vari documenti sarebbe stato allegato, secondo quanto riporta il quotidiano Il Gazzettino, anche questa ricostruzione video della dinamica della caduta del ragazzo: immagini che, per quanto ricostruite, sarebbero comunque di forte impatto.

Per la procura Domenico era da solo quando è caduto.

Spetterà adesso alla procura valutare tutte le prove e le analisi effettuate dai consulenti di parte della famiglia Maurantonio, che fin dall'indomani della tragedia non si sono mai rassegnati a quella che però, al momento, è la conclusione a cui sono giunti i pubblici ministeri Alberto Nobili e Giancarla Serafini, che indagano sulla morte di Domenico: e cioè che il ragazzo era da solo quando è caduto. Nelle prossime settimane il caso, almeno per la giustizia, potrebbe essere chiuso.