Una frase scritta su Facebook le costerà il pignoramento sullo stipendio di 14mila euro per risarcire tre cooperative: è quanto successo a Federica Epis, segretaria della Lega Nord di Orzinuovi, nel bresciano. A marzo il tribunale di Brescia l’aveva condannata per aver denigrato tre cooperative che si occupano di assistenza ai migranti, parlando di enti che “con la faccetta misericordiosa di chi fa beneficienza stanno invece lucrando sul traffico di clandestini”. Ora la segretaria della Lega dovrà risarcire le tre cooperative.

Le somme verranno quindi trattenute dal suo stipendio, ma Epis risponde di essere una “semplice impiegata”. E, anzi, rilancia: “Mi sembra davvero impossibile che in un paese democratico vengano sanzionate in questo modo le parole, non mi sembra di aver fatto nulla di male, per questo da semplice cittadina trovarmi a dover risarcire persone già ricche e potenti, è qualcosa che ha dell’assurdo”.

Le tre cooperative che Epis dovrà risarcire si erano rivolte al tribunale dopo il post della segretaria del Carroccio di Orzinuovi, nel quale aveva rilanciato un articolo di un quotidiano locale aggiungendo il commento in questione. Secondo i giudici, quanto scritto da Epis è “denigratorio e offensivo laddove indica che i richiedenti asilo siano clandestini, atteso che i richiedenti vengono degradati al rango di chi viola il testo unico sull’immigrazione”. Da queste motivazioni la decisione di condannarla per la “valenza irridente e sbeffeggiante” del post quando “indica le associazioni che danno ospitalità al soggetto come di chi opera con la faccetta misericordiosa di chi fa la beneficienza attributivo di un fine illecito”. Il risarcimento previsto era di 6mila euro per ognuna delle cooperative.

Gli avvocati della segretaria della Lega hanno presentato una richiesta di sospensiva, ma l’udienza è fissata solo per settembre, mentre il decreto di pignoramento è già stato avviato. Dopo la solidarietà del leader del Carroccio Matteo Salvini, Epis ha incassato anche quella di un comitato nato appositamente per sostenerla e per provare anche a raccogliere fondi per coprire le spese legali. La sezione locale della Lega aveva già fatto parlare di sé in passato in tema di migranti per aver lanciato la ‘campagna' con cui si chiedeva ai cittadini di segnalare i clandestini.