Si tinge di nuovi inquietanti dettagli l'omicidio da parte di un ragazzo del patrigno, avvenuto ieri a Bergamo. Il ragazzo, Valdislav Turcan, ha usato ben quattro armi per uccidere il patrigno Giuseppe Grillo, 40 anni: un coltellino, un coltello da cucina, un martello e una mannaia. L'utilizzo di tutte queste armi costa al ragazzo anche l'accusa da parte degli inquirenti di premeditazione nel compiere il delitto che si è consumato ieri pomeriggio nel quartiere bergamasco di Valtesse. Il ragazzo ha anche ferito sua madre: la donna, di origine moldava, è ora fuori pericolo di vita.

Secondo quanto ricostruito da chi indaga sul caso, il patrigno è stato colpito alle spalle con un martello. L'uomo, in quel momento, stava leggendo sul tablet e si trovava in cucina. Secondo le ricostruzioni fornite dagli inquirenti, Turcan aveva litigato, intorno alle 11 della mattina, anche con la madre. Il ragazzo ha colpito l'uomo con molta forza, tanto da spezzare il manico del martello. Dopo il colpo, secondo quanto emerso durante l'interrogatorio, avrebbe preso il coltellino che si trovava in tasca e ha infine utilizzato anche il coltello da cucina. La madre sarebbe rimasta ferita cercando di fermare il giovane, venendo quindi aggredita e colpita con la mannaia.

Il ragazzo è stato interrogato fino a notte fonda. È stato accusato di omicidio volontario e tentato omicidio dal sostituto procuratore Emanuele Marchisio, che coordina le indagini della polizia. Il 23enne, al termine dell'interrogatorio durante il quale avrebbe confessato le sue responsabilità, è stato trasferito in carcere.