in foto: (Immagine di repertorio)

Almeno una ventina di assalti a bancomat e casse continue dei supermercati tra Milano, l'hinterland e anche altre province lombarde. Questo il "curriculum" di una banda di malviventi che si sposta a bordo di una potente vettura, un'Audi R6 station wagon di colore grigio, finita nel mirino delle forze dell'ordine. Dopo i banditi "dell'Audi gialla" che nel 2016 hanno terrorizzato il nord est (e il cui presunto capo è stato arrestato in Grecia lo scorso settembre), ancora una volta è un'auto a dare il nome a una pericolosa banda di rapinatori.

È il cronista Cesare Giuzzi del "Corriere della sera" a tracciare un identikit dei malviventi che da mesi continuano senza sosta a far saltare in aria bancomat e casseforti tra Milano e dintorni. Non sempre i colpi sono riusciti: in molti casi le esplosioni, innescate probabilmente da iniezioni di acetilene, non sono bastate a divellere completamente gli obiettivi dei rapinatori. Che, però, in altre circostanze sono tornati a casa con migliaia di euro nelle proprie tasche.

Il modus operandi della banda.

I lunghi mesi di attività della banda, che sarebbe composta secondo gli investigatori da almeno dieci malviventi albanesi, hanno portato alla luce un modus operandi simile nelle diverse situazioni: gli obiettivi vengono scelti in prossimità di autostrade e tangenziali, per facilitare la fuga dei banditi. I colpi avvengono inoltre in prevalenza nel fine settimana, quando i bancomat vengono riforniti di banconote e le casse dei supermercati sono ancora piene degli incassi della settimana precedente. Dettagli che potrebbero essere utili alle forze dell'ordine per stringere il cerchio attorno ai malviventi, assieme al particolare più importante, relativo all'auto utilizzata. L'Audi di colore grigio (o canna di fucile) è stata notata in due circostanze accanto a supermercati e banche appena assaltate. In una circostanza a segnalare il modello è stato un agente delle forze dell'ordine, con l'occhio dunque allenato a cogliere tutti i dettagli di una scena del crimine. Il sospetto è che i malviventi utilizzino l'auto (una vettura in grado di superare i 300 chilometri orari) con targhe sempre diverse, che vengono rubate ad altre vetture. L'Audi R6, però, difficilmente passa inosservata: potrebbe essere quindi proprio il punto di forza della banda a tradire, prima o poi, i rapinatori.