L'imprenditore Roberto Boggio, direttore generale della società Transcom e considerato il "re dei call center", è stato arrestato oggi dalla guardia di finanza a Milano. Boggio, come riporta l'agenzia di stampa Ansa, risulta indagato a Roma nell'ambito dell'inchiesta "Labirinto", che aveva portato nel luglio scorso all'arresto di 20 persone. L'imprenditore, fiorentino classe 1959, è accusato di false fatture in relazione ad alcuni subappalti: nel mirino degli inquirenti in particolare l'aggiudicazione da parte della Transcom, in associazione temporanea di imprese (Ati), dell'appalto per la gestione del call center di Inps-Inail dal 2010 al 2016. I costi di questa commessa, secondo l'accusa, sarebbero lievitati da 120 a 450 milioni di euro.

L'imprenditore si trova adesso ai domiciliari: l'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma Giuseppina Guglielmi. Oltre al suo ruolo all'interno della multinazionale svedese Transcom, dove ricopre la carica di direttore generale della regione "Europa continentale", Boggio dal settembre 2015 è presidente di Assocontact, associazione di categoria dei contact center in outsourcing aderente a Confindustria digitale.