Tommaso Ismail Hosni, l'italo tunisino che lo scorso 18 maggio accoltellò due militari e un poliziotto alla stazione Centrale di Milano, sarà sottoposto a una perizia psichiatrica. Lo ha deciso il giudice per l'udienza preliminare Roberta Nunnari, davanti alla quale si celebra il processo con rito abbreviato che vede il 20enne imputato per tentato omicidio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. La perizia, che era stata chiesta più volte dall'avvocato del ragazzo, Giusy Regina, servirà a stabilire se Hosni era capace di intendere e di volere al momento dell'aggressione.

Hosni è indagato anche per terrorismo internazionale.

Il 20enne italo tunisino, in un altro filone delle indagini, risulta indagato anche per terrorismo internazionale. Secondo gli inquirenti, infatti, il giovane si sarebbe avvicinato agli ambienti dell'estremismo islamico. Lo proverebbe, tra le altre cose, un video pubblicato lo scorso settembre sul profilo Facebook dell'arrestato (poi oscurato). Nel filmato si inneggiava all'Isis, e il ragazzo a commento del video aveva scritto: "Il più bell’inno dell’Isis che abbia mai sentito in vita mia". Il 20enne non era comunque inserito nelle liste dell'antiterrorismo.

Le indagini hanno accertato che Hosni, proveniente da una famiglia problematica, era uno dei tanti disperati che gravitano attorno alla stazione. Il ragazzo da giorni dormiva in un furgone parcheggiato alla periferia di Milano. Agli inquirenti ha spiegato di aver rubato i due coltelli da cucina con i quali ha aggredito i militari e il poliziotto in un supermercato, a scopo di difesa.